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«Discarica, che rabbia Svenduto il territorio»

«Discarica, che rabbia Svenduto il territorio»

Zavatti e Cavana (Lega): «Una strategia politica pessima» Il presidente del comitato: «Non ci hanno neppure coinvolti» 

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Il nullaosta della Conferenza dei Servizi per la riapertura della discarica di Villafranca, che dovrebbe accogliere in gran parte gli scarti di Aimag in uscita dall’impianto di Fossoli, scatena la rabbia e le dure critiche della Lega e del comitato che si opponeva al progetto. E a nulla è valso l’appello alla pacificazione arrivato dalla Giunta.

«Secondo il sindaco Calciolari e l’assessore Patrizia Sgarbi l’arrivo di una montagna di rifiuti è una vittoria, una gioia - scrivono Lavinia Zavatti ed Elisa Cavana (Lega) - All’insaputa di consiglieri, Comitato costituitosi e cittadini allarmati e mai tenuti in considerazione, mai tenuti aggiornati, viene annunciata l’adozione della delibera. Un “toccasana” per ambiente e salute. Una fonte di denaro utile a coprire la discutibile gestione del bilancio di questa amministrazione. Mai, una montagna di rifiuti potrà apportare benefici».

Le due consigliere leghiste vanno poi all’attacco politico. «Questa è una sconfitta, clamorosa. Sconfitta per chi, anziché battersi e lottare per i cittadini, si ritira tra le mura del municipio, circondato dal supporto di assessori e irriducibili fedelissimi. Sconfitta di chi ha scelto di non ascoltare. Sconfitta di chi pensa di compensare una simile scelta, distribuendo qualche borraccia e installando un paio di erogatori d’acqua nelle scuole. Ma è difficile nascondere 245 mila tonnellate sotto il tappeto. Anzi, loro sono riusciti anche in questo: nasconderanno questo carico sotto teloni».

Ancora più duro, se si vuole, il comitato civico “Questa è casa mia”, presieduto da Roberto Reggiani, che si scaglia contro la strategia comunale e critica il senso di distanza tra amministrazioni e cittadini. In un comunicato viene anche contestato il palliativo delle due file di alberi introdotte in extremis, che “saranno “certamente in grado di nascondere quella che a chilometri di distanza sara la montagna di rifiuti che resterà per sempre”. «Tale è stato in questi mesi l’interesse di sindaco ed assessori, da non essersi nemmeno degnati di convocare il direttivo - accusa il comitato - Niente convocazioni in conferenza dei servizi. Nessun confronto. Il silenzio. La peggior pubblicità dell’operato e di questa amministrazione sono gli stessi membri a darla. Ambasciatori di astio e promotori di iniziative lontane dalla tutela della salute dei cittadini e finalizzate al solo scopo di rimpinguare le casse del Comune». —

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