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Tari, tagli da un milione per aziende e privati Ma in aula è polemica

Tari, tagli da un milione per aziende e privati Ma in aula è polemica

Nel documento di programmazione prevista l’agevolazione per i rifiuti. L’opposizione contro Muzzarelli: «Hai copiato»

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Una ulteriore variazione della Tari che vale un milione di euro per aziende e privati cittadini. È l’elemento più significativo contenuto tra i documenti approvati ieri dal consiglio comunale.

Dal consolidamento delle spese per i servizi, allo scopo di garantirne l’offerta quantitativa e qualitativa, anche alla luce dei nuovi bisogni determinati dall’emergenza sanitaria, fino alla conferma della realizzazione degli investimenti programmati per il completamento dei progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana e per la manutenzione straordinaria del patrimonio comunale, anche allo scopo di sostenere le opportunità occupazionali del territorio. Insieme alla verifica sull’offerta e sui modelli gestionali dei servizi, per coniugare efficacia, qualità, efficienza ed economicità delle prestazioni, sono queste le principali linee d’indirizzo del Dup, il Documento unico di programmazione che rappresenta la guida strategica e operativa del Comune in vista della definizione del bilancio.

Tra gli interventi in programma, annunciato dall’assessore Cavazza, anche una nuova agevolazione sulla Tari, per oltre un milione di euro, che sarà applicata anche alle utenze domestiche, oltre a quelle non domestiche che hanno già ottenuto una prima agevolazione nei mesi scorsi. Proprio in questi giorni, infatti, con l’emissione della terza rata Tari 2020 da parte di Hera, vanno a regime le riduzioni deliberate dal Comune in estate per 5.437 utenze non domestiche: si tratta complessivamente di circa 958 mila euro relativi alla quota variabile della tassa, così come previsto dalla delibera di Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, considerando sia le riduzioni obbligatorie che quelle facoltative sulla base dei codici Ateco delle aziende.

Il Dup, però, non è andato via liscio. Il nuovo documento, che per centrodestra e M5s è in buona sostanza un copia e incolla dei precedenti - «una copia stantia dei precedenti»- viene approvato con il solo voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi, Modena Civica) e il voto contrario compatto di Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia-Popolo della Famiglia e Movimento 5 Stelle. Il sindaco ha risposto stizzito: «Ho ascoltato interventi tristi e depressivi, alcuni parlano di altri dati e altre statistiche. State parlando - si rivolge spazientito Muzzarelli alla minoranza- di un'altra città, non di Modena». —

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