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Carpi, «Tre catene alimentari in lizza per il bando del mercato coperto»

Serena Arbizzi
Carpi, «Tre catene alimentari in lizza per il bando del mercato coperto»

Scaduto il 30 il termine per la presentazione delle offerte. Gabrieli, Conad: «Siamo fiduciosi»

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CARPI. Tre catene alimentari si contenderebbero il futuro del mercato coperto. È scaduto da pochi giorni, precisamente il 30 novembre scorso, il termine per la consegna di offerte nell’ambito del bando per la gestione degli spazi dell’ex mercato coperto di piazzale Ramazzini.

L’immobile al centro del dibattito da quando il Comune ha deciso di non venderlo, bensì di affittarlo sulla base delle offerte pervenute proprio sulla base di questo bando. Numerose le suggestioni di cui è stato protagonista: tra queste, era stata ventilata l’ipotesi di uno studio del luminare dell’architettura Tito Boeri, poi tramontata.

Secondo quanto trapela dalle indiscrezioni, sarebbero tre catene alimentari le sigle che si sono fatte avanti, presentando le tre offerte. Le buste saranno aperte nei prossimi giorni e, sulla base delle proposte pervenute, si deciderà quale sarà il destino del pregiato immobile.

Tra i partecipanti, c’è Conad, che ha tenuto fede ai propri piani, e pensa a un progetto che preveda non soltanto a un supermercato classico come quelli già presenti sul territorio, ma a uno spazio che possa, in parte, essere dedicato anche alla ristorazione o agli aperitivi.

«Confermo che abbiamo inviato la nostra manifestazione di interesse - afferma Raul Gabrieli, il quale ricopre alti ruoli dirigenziali in Conad - Abbiamo effettuato anche sopralluoghi per verificare quale potesse essere la proposta migliore da mettere in campo e, come ci auguriamo da tempo, confidiamo di potere presto portare la nostra insegna in piazzale Ramazzini. Valutiamo che, per noi, sia una buona opportunità e, dal canto nostro, riteniamo di avere formulato un piano coerente con lo spirito del bando».

Tra le altre catene alimentari, le più “papabili”, secondo quanto emerge dalle indiscrezioni, si rincorrerebbero i nomi di Carrefour, Pam e Sigma.

«In caso di vittoria, naturalmente, adotteremo l’insegna Conad e porteremo tanti prodotti, anche a marchio di qualità, ma non potrà essere uno spazio simile a quello degli altri supermercati - aggiunge Gabrieli - Accanto all’area vendita, infatti, sarà presente un’area dedicata alla ristorazione e aperitivo. Si spera, naturalmente, che, nel caso ci sia un’asta tra noi e gli altri offerenti, non si debba crescere molto rispetto alla base di 95mila euro - auspica il dirigente - L’asta potrebbe avere corso nell’anno nuovo, crediamo». —


 

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