Gazzetta di Modena

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«La Bretella non s’ha da fare...» Menani rispolvera Manzoni

Alfonso Scibona
«La Bretella non s’ha da fare...» Menani rispolvera Manzoni

Duro attacco del sindaco al ministro delle infrastrutture De Micheli «Un anno fa disse che tutto era pronto per aprire i cantieri poi nulla» 

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Adesso che tutti parlano di Bretella, chi ne ha memoria storica, come il sindaco di Sassuolo Francesco Menani, chiama a rapporto due personaggi, il Manzoni coi suoi “Promessi sposi” e il ministro Paola De Micheli, che di Bretella parlò al Cersaie 2019 a Bologna. «Questa Bretella non s’ha da fare! Potrebbe riassumersi così l’ormai tragicomica vicenda legata alla Bretella Campogalliano – Sassuolo che ormai ha tutti i presupposti per la sua realizzazione ma che, probabilmente, per qualcuno “non” è il caso di fare”». Così Menani che rispolvera, come detto, il Manzoni. «I tempi sono cambiati rispetto al diciannovesimo secolo – continua - quando Manzoni scriveva i “Promessi Sposi” ma la scena è più che mai attuale. Non ci sono Don Abbondio e non ci sono i Bravi, è vero, ma le loro parti sembrano inscenate dal ministro Paola De Micheli e dai parlamentari 5Stelle Toninelli e Lanzi: come nell’opera manzoniana i secondi probabilmente intimoriscono la prima che decide…di non decidere. Nel corso del convegno inaugurale di Cersaie 2019 il ministro Paola De Micheli annunciò che l’avvio dei lavori ci sarebbe stato entro poche settimane: siamo alla fine del 2020 ed ancora nulla si muove. Una vera e propria delusione per chi come il sottoscritto aveva creduto in quelle parole, per un distretto che da oltre quarant’anni attende di essere collegato con l’Europa e quindi con il mondo, e che invece deve ancora accontentarsi di strade strette o intasate, non solo aumentando il traffico e l’inquinamento ma anche pagando, così, un gap infrastrutturale enorme con i competitors mondiali che possono contare su governi e sistemi paese al loro fianco. Il distretto ceramico conta su di un fatturato di oltre 5 miliardi, più dell’80% realizzato sui mercati internazionali, ed offre lavoro a circa 21.000 persone senza contare l’indotto. Condividiamo le preoccupazioni del presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani che teme come, a forza di ritardare investimenti e progetti, il Made in Italy, di cui le aziende ceramiche sono uno dei principali alfieri, arrivi ad un punto di non ritorno...». «La mancanza di convergenza politica tra le forze che sostengono il governo – aggiunge il sindaco – è evidente e si concretizza anche attraverso questo triste teatrino della Campogalliano – Sassuolo a cui la tanto richiesta indagine costi/benefici ha dato via libera: ciò che afferma una parte della maggioranza viene smontato dall’altra...Alla fine del romanzo – conclude Menani – Renzo e Lucia riescono a sposarsi: ci auguriamo che il ministro De Micheli batta un colpo e trovi il coraggio di mantenere quella promessa che ha fatto non ad un sindaco o ad un presidente di Confindustria, ma ad un distretto che rappresenta uno dei pochi fiori all’occhiello della nostra economia». —



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