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«Criminalità, a Modena non si vive più bene Ora un cambio di rotta»

L.G.
«Criminalità, a Modena non si vive più bene Ora un cambio di rotta»

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«Mentre il governo chiude in casa gli italiani con scelte comprensibili ma anche con provvedimenti illogici come quello di Natale, si sta gradualmente smontando il decreto sicurezza, riaprendo i confini italiani». Così, il consigliere regionale e leader modenese di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo ieri ha guidato la protesta andata in scena anche in città contro il nuovo decreto sicurezza. Una manifestazione che ha portato i militanti modenesi davanti al complesso Errenord di via Attiraglio, dove è stato esposto uno striscione che recava la scritta “No al decreto insicurezza”: «Siamo qui - ha detto Barcaiuolo - perché questo è l’esempio plastico di un’integrazione che non c’è. Del resto, se nella classifica sulla qualità della vita siamo passati dal 12esimo al 35esimo posto, finendo sempre in fondo per quanto riguarda la sicurezza, è evidente che a Modena ci sono dei problemi». Il consigliere regionale fa quindi notare che «oggi a Roma ci si occupa di smontare i vecchi decreti sicurezza, che magari non erano perfetti, ma avevano il merito di aver messo un freno all’immigrazione clandestina». —

L.G.

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