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Garagnani trionfa in casa, suo il balsamico più buono

Mattia Vernelli
Garagnani trionfa in casa, suo il balsamico più buono

Il produttore di aceto di Spilamberto si aggiudica il 54° Palio di San Giovanni Premiati altri 11 campioni selezionati dagli esperti tra ben 1.040 partecipanti

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LA CERIMONIA

/ SpilambertO

Il gradino più alto del podio del 54° Palio di San Giovanni si tinge biancoverde: si tratta infatti dello spilambertese Gino Garagnani incoronato ieri a Villa Fabriani con ben 315 punti. A raccogliere il premio era presente il nipote, Mattia Sereni, anche lui impegnato nella batteria famigliare. «Questo fantastico risultato ha sorpreso tutti, noi per primi. Sono fiero di questa tradizione di famiglia iniziata da mio nonno 34 anni fa, quando avviò la prima batteria. Sono vent'anni circa che il nostro balsamico concorre al Palio, ma non c'eravamo mai avvicinati ad un traguardo simile». Primo posto che significa prestigiosi premi: dal diploma ufficiale della Consorteria al un cucchiaino d’oro per l’assaggio fino al tradizionale “torrione di Spilamberto”, che viene consegnato anche a tutti i finalisti: si tratta di un bassorilievo in bronzo che raffigura il torrione di Spilamberto. Dopo alcuni giorni dalla premiazione, poi, arriva il riconoscimento più importante: il Gran Maestro Maurizio Fini si recherà a casa del vincitore per marchiare a fuoco le botti dell’acetaia con il logo della Consorteria. La medaglia d'argento è invece del modenese Sandro Zoboli, accompagnato dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. Un risultato frutto di un eredità particolare. «Mi avvicinai al mondo del balsamico 20 anni, tramite colui che era il mio preside nonchè ex Gran Maestro della consorteria, Francesco Saccani. Lui avviò le mie batterie, mi insegnò l'arte e l'amore per questa attività, insegnamenti che tutt'oggi mi fanno da guida». A seguire, sono stati premiati altri dieci finalisti: dopo il secondo posto di Zoboli con 315,333 punti, al terzo Piergiorgio Simonini di Castelvetro con 314,958; seguono Cristina Frabetti di Ravarino con 313 punti e Aldo e Andrea Zanetti di Modena con 312,604 punti.

Il sindaco Umberto Costantini, presente alla cerimonia, ha fatto gli onori di casa. «È un onore ospitare qui il palio del balsamico: un evento che abbraccia una intera comunità che si estende ben oltre i confini amministrativi di Spilamberto. Il balsamico è frutto del lavoro di uomini e di donne, da lasciare in eredità alle prossime generazioni, una ricchezza assoluta. Il balsamico è un testimone di speranza, tramandato da decine di anni. Che questo possa essere uno stimolo per dirci che questa pandemia può essere superata. L'umanità ce l'ha sempre fatta, ed anche questa volta sarà così». Un Palio connotato da una forte impronta tecnologica essenziale per la riuscita dell'evento. In questi mesi, gli assaggiatori hanno infatti lavorato in smart working, valutando tutte le 6500 boccette d'aceto tramite un software. Eppure i numeri registrati sono da record: 1040 partecipanti, contro ogni aspettativa. «Con la collaborazione di tutti abbiamo reso fattibile ciò che sembrava impossibile da realizzare: ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo ideato nuove modalità per porare avanti il nostro lavoro, da sempre basato sul confronto vis a vis – sottolinea il Gran Maestro Maurizio Fini – In questi mesi è mancata in maniera viscerale la socialità, la possibilità di ritrovarsi, ma abbiamo acquisito nuovi utilissimi strumenti - il kit di assaggio, il software per le valutazioni, i sondaggi telematici, una modalità di comunicazione tempestiva attraverso le mail - che si sono rivelati estremamente “democratici” e hanno consentito di essere ancora più inclusivi, assicurando il coinvolgimento di tutti». —

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