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Sassuolo, città di aviatori Tanti iscritti all’Aeroclub «Vogliamo espanderci»

DANIELE DEI
Sassuolo, città di aviatori Tanti iscritti all’Aeroclub «Vogliamo espanderci»

L’associazione sta formando diverse nuove leve e acquista mezzi «C’è grande passione. L’obiettivo è aumentare i nostri hangar» 

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il racconto

DANIELE DEI

Nell’anno del Covid a Sassuolo cresce la voglia di spiccare il volo tanto che il locale Aeroclub di via Ancora ha raddoppiato gli allievi dei propri corsi e sta pensando già nel prossimo anno di aumentare i servizi attualmente offerti dall’aviosuperficie in erba da 920 metri ai lati del Secchia.

Forte dei propri ottanta associati, il sodalizio nato nel 1982 da una “costola” di appassionati che gravitavano su Marzaglia ha già degli ottimi propositi per il 2021 grazie anche allo stimolo che sta fornendo Gigi Barp, 62 anni, ex dirigente Ferrari in pensione dal primo agosto scorso, adesso presidenti dell’Aeroclub. Ha preso il brevetto per il volo di ultraleggero lo scorso settembre, raggiungendo un sogno coltivato da sempre, e ci ha preso davvero gusto. «Abbiamo attualmente nove “pinguini”, ovvero ragazzi che stanno seguendo i corsi per i brevetti di volo - spiega - e ci stiamo espandendo grazie al recente acquisto di due nuovi ultraleggeri. Abbiamo lavorato per migliorare la flotta e dare freschezza al club: forse le persone in questo anno così particolare non sapevano cosa fare, si sono incuriosite e sono venute qui. Ci sono sono anche padre e figlio, o marito e moglie, che stanno studiando per il brevetto».

L’Aeroclub viene definito come un luogo per tutte le tasche: «Noleggiare un velivolo costa intorno ai cento euro - spiega l’istruttore Marcello Tedeschi - con 40 euro di carburante fai un’ora di volo. Organizziamo 3-4 gite l’anno con cui andiamo con i nostri ultraleggeri in giro, individuando strutture ricettive sparse per l’Italia e dove è possibile atterrare. Alcuni soci, il venerdì, si trovano alle 12, prendono l’aereo, pranzano a un’ora di volo di distanza che può essere all'Elba piuttosto che al Lido di Venezia, e poi alle 15.30 sono di nuovo in ufficio. Tra i soci ci sono dagli agricoltori ai cardiochirurghi, dai macchinisti di treni ai pensionati. Il corso costa tremila euro e in sedici ore sei in grado di volare da solo».

Gli hangar al momento ospitano 32 velivoli privati, tutti ultraleggeri, e quattro della scuola di volo, oltre a un’officina. «Le richieste sono moltissime, abbiamo delle liste di attesa - fa sapere il vicepresidente Marcello Pellacani - se le esaudissimo tutte arriveremmo a circa 50 velivoli. Per questo stiamo pensando di aumentare la possibilità di hangaraggio più ad aggiungere dei locali per la socializzazione utili anche per gli accompagnatori di chi vola». L’impianto sassolese, di proprietà comunale, è da sempre un punto di riferimento anche per i manager che atterrano in zona - lo stesso Sergio Marchionne lo utilizzava con il suo elicottero per recarsi in Ferrari - o per le attività di protezione civile e di addestramento per i vigili del fuoco. «È attrattivo per la sua posizione - conclude Cristian Gamberini, direttore della scuola di volo - qui vengono persone anche da Milano e dalla Toscana. Da 18 anni facciamo corsi e da quest’anno siamo diventati una delle poche realtà in Italia per l’addestramento al traino in volo dei deltaplani, oltre a organizzare sessioni per il pilotaggio dei droni. La nostra particolarità è che qui, seguendo le regole, è possibile far volare qualsiasi cosa». —

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