AGGIORNAMENTO Emergenza fiumi / Allerta arancione fino a mercoledì, in arrivo nuove piogge. Avviate le procedure per il risarcimento a Modena - Riaperta la Nonantolana - A Nonantola centinaia di sfollati
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RITORNA L'ENERGIA ELETTRICA A NONANTOLA: RIATTIVATE LE UTENZE PULIZIA CASE: ARRIVANO I VOLONTARI
Importanti novità per i cittadini di Nonantola, colpiti dagli allagamenti. Il sindaco Federica Nannetti informa che sono state riattivate tutte le linee per le utenze, erano circa tremila, che da domenica erano finite fuori uso a causa dell'alluvione. "Questo non significa - ha precisato - che in tutte le case interessate potrà subito ripartire il servizio di erogazione di energia, ma entro domani, 8 dicembre, grazie alla presenza dei tecnici Enel la situazione dovrebbe tornare alla normalità, su questo fronte"
Sempre domani a Nonantola è previsto l'arrivo dei circa 200 volontari, provenienti da vari zone del nord Italia. Queste persone generose si metteranno a disposizione della popolazione per aiutare a pulire le case e sistemare i vari edifici riempiti da acqua e fango. Il sindaco invita i residenti alluvionati a rimanere in cas dalle 9 alle 17, orario in cui i volontari saranno a disposizione, e di segnalare al Coc e al Comune la necessità di aiuto.
RESTA LO STATO DI ALLERTA ARANCIONE. RIAPERTA ANCHE LA STRADA NONANTOLANA
Modena rimane in allerta Arancione per criticità idraulica anche nella giornata di martedì 8 dicembre, come diramato dall’Agenzia regionale di protezione civile, ma il livello dei fiumi è sceso ampiamente sotto la soglia di guardia, con la conseguente riapertura dei ponti sul Secchia prima delle 8 della mattina di lunedì e della via Emilia, in località Fossalta, con il ponte di Sant’Ambrogio, intorno alle 13.
Riaperta nel pomeriggio anche la Nonantolana, a partire dalla rotatoria all’intersezione con la tangenziale Rabin fino al Navicello e alla tangenziale di Nonantola. La strada era stata chiusa in via precauzionale in seguito alle conseguenze nel territorio di Nonantola della rottura dell’argine del Panaro a Castelfranco, rottura riparata alle 8.30 di lunedì dai tecnici di Aipo e dove i lavori continuano per completare l’intervento di sigillatura.
COME OTTENERE I RISARCIMENTI
Come richiesto anche dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli nelle riunioni del Centro coordinamento soccorsi coordinato dalla Prefettura, la Regione ha confermato l’avvio della procedura di emergenza per i risarcimenti dei danni, per strutture private e attività economiche. Nei prossimi giorni il Comune fornirà le indicazioni per presentare le richieste, fornendo i chiarimenti sulla documentazione necessaria.
Nel frattempo, dalla mattina di lunedì nella zona della Fossalta a Modena Est, tecnici del Comune e della Regione, insieme ai volontari della Protezione civile, sono impegnati nell'aiuto alla popolazione con le idrovore per liberare dall’acqua le abitazioni e le aziende che si trovano nell’area e per la pulizia da fango e melma. La roulotte dei volontari della Protezione civile collocata a lato della via Emilia rappresenta il punto di riferimento per l'organizzazione delle squadre e per la programmazione degli interventi.
IL MONITORAGGIO CONTINUA
Sulla base delle previsione meteorologiche, con il coordinamento della Sala operativa unica integrata di Marzaglia, sono programmate per la notte e la giornata di martedì attività di monitoraggio sugli argini del nodo idraulico modenese, anche da parte delle pattuglie della Polizia locale.
LA PIENA DA RECORD DEL FIUME SECCHIA: 11,70 METRI
Il dato è impressionante: undici metri e settanta centimetri (11,70 m) è la quota idrometrica raggiunta nella giornata di martedì 7 dicembre dal fiume Secchia alla chiavica di Bondanello (MN) nei pressi dell’impianto idrovoro consortile di Mondine a Moglia, al servizio del comprensorio gestito dalla Bonifica dell’Emilia Centrale.
La portata di carattere storico, registrata dall’idrometro AIPo e confermata anche dal team di monitoraggio tecnico consortile che presidia e controlla il transito dei flussi d’acqua straordinari grazie al telecontrollo, sarebbe la seconda più alta di sempre (più precisamente, da un centinaio d’anni a questa parte, cioè da quando è possibile misurare tali valori).
“Una quantità d’acqua davvero notevole, ma l’argine ha retto e non si è registrata alcuna criticità o esondazione – rassicura il direttore dell’Emilia Centrale Domenico Turazza – . Le nostre squadre restano impegnate lungo i comprensori gestiti, seguitiamo nel mantenere elevata l’attenzione perché le imminenti piogge, pur previste di minore intensità, ci inducono a non abbassare la guardia. Tutti gli uomini sono operativi”.
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ALLERTA PASSA DAL ROSSO ALL'ARANCIONE
Passa da rossa ad arancione, da domani, l'allerta di protezione civile per la piena dei fiumi nel Modenese. Osservati speciali, in particolare, il Panaro, che ieri è esondato, e il Secchia che sono due affluenti del Po. La falla lungo l'argine del fiume Panaro è stata chiusa e le acque fuoriuscite dalla rotta stanno defluendo nei canali del Consorzio della Bonifica Burana, che potranno presentare livelli particolarmente alti, nei comuni di Nonantola, Sant'Agata Bolognese, Crevalcore, Finale Emilia, Cento e Bondeno. (
RIAPRONO VIA EMILIA EST E PONTE S. AMBROGIO
Riaperte alle 13 via Emilia est a Modena in localita Fossalta e, subito dopo, anche il ponte di Sant'Ambrogio. I lavori di pulizia in corso da questa mattina, infatti, hanno consentito ai tecnici di Hera, con il supporto della Polizia locale, di ripristinare le condizioni di sicurezza dell'infrastruttura stradale.
Sul ponte è intervenuta Anas. Nel frattempo, tecnici del Comune e della Regione, insieme ai volontari della Protezione civile, sono impegnati nell'aiuto alla popolazione per la pulizia da fango e melma delle abitazioni e delle aziende della zona.
La roulotte dei volontari della Protezione civile collocata a lato della via Emilia rappresenta il punto di riferimento per l'organizzazione delle squadre e per la programmazione degli interventi.
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AGGIORNAMENTO SULLA VIABILITA' LE STRADE E I PONTI CHE RESTANO CHIUSI. NONANTOLANA ANCORA BLOCCATA
Rimane invariata la situazione sulla rete stradale provinciale, dopo una notte nella quale il personale della Provincia ha presidiato tutti i punti critici anche con l’impiego di pattuglie della polizia provinciale a supporto delle forze dell’ordine.
Restano quindi ancora chiuso il ponte Samone sulla strada provinciale 26, a causa del cedimento di una parte della pila centrale, dovuta all’innalzamento del livello del fiume Panaro, in attesa che la situazione meteorologica si stabilizzi e sia quindi possibile valutare la gravità del danno.
Chiuso anche il ponte Pioppa sul fiume Secchia, sulla strada provinciale 11 tra Rovereto e San Possidonio, ponte Motta sulla provinciale 468 a Cavezzo e il ponte di Concordia sul Secchia, sulla strada provinciale 8, per l’innalzamento del livello idrometrico del fiume.
Resta chiuso anche il ponte vecchio di Navicello sulla strada provinciale 255 Nonantolana chiusa nel tratto tra Navicello e il centro di Nonantola per l’allagamento della sede stradale. In montagna sono stati inoltre istituiti sensi unici alternati sulla strada provinciale 35 a Madonna di Pietravolta e sulla provinciale 486 in località Rio Spalancato, a causa dell’accumulo di detriti sulla sede stradale. Tutti i tecnici della provincia sono al lavoro in queste ore per monitorare la situazione delle strade.
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COLDIRETTI: SITUAZIONE GRAVE NELLE CAMPAGNE MODENESI
Nelle campagne italiane è calamità con milioni di euro di danni alle coltivazioni a agli allevamenti con aziende agricole isolate, grano e foraggi per gli animali appena seminati spazzati via dall'acqua, coltivazioni di ortaggi allagate e frutteti, vigneti e olive strappate dagli alberi per la furia del vento ma anche macchine e trattori nel fango e strade rurali franate o bloccate dalla neve.
È quanto emerge dal primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti che chiede l'avvio delle procedure per verificare lo stato di calamità nelle zone più colpite da maltempo lungo la Penisola, dal Veneto all'Emilia, dalla Campania alla Puglia fino alla Sicilia.
«La situazione più grave è stata provocata dall'esondazione del fiume Panaro in Emilia nel modenese che - sottolinea la Coldiretti - ha colpito uno dei territori più fertili della campagna modenese caratterizzata da coltivazioni di grano ma anche vigneti, frutteti e allevamenti di bovini da latte per Parmigiano Reggiano. Nelle campagne - rende noto la Coldiretti - si registrano, oltre ai disagi degli agricoltori e delle loro famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro case, danni alle abitazioni e ai magazzini, attrezzature e trattori resi inutilizzabili.»
CHIUSA LA FALLA SULL'ARGINE DEL PANARO
È stata chiusa la falla sull'argine del Panaro, nel Modenese, che ieri ha provocato un'esondazione. Alle 8.30 quattro squadre coordinate dai tecnici Aipo hanno chiuso quella che in gergo tecnico si chiama 'rottà, di 70 metri lineari e messo così in sicurezza la cittadina del modenese. Le squadre hanno lavorato tutta la notte, con 150 camion impiegati che hanno trasportato 4.500 tonnellate di materiali. Adesso stanno lavorando per la definitiva sigillatura dell'argine. «È stato organizzato in tempi record - dice l'assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo - un cantiere molto complicato dalla logistica di accesso, dalla forte corrente del fiume e dalle condizioni meteorologiche. Ringrazio Aipo per la tempestività degli interventi che hanno permesso di evitare il propagarsi del problema ad altri territori e di dare un aiuto concreto ai cittadini di Nonantola, la nostra priorità. E un ringraziamento speciale va alle donne e agli uomini di Prefettura, forze dell'ordine, esercito, enti locali, volontari e operatori dell'Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e Protezione civile, che da due giorni stanno lavorando senza sosta per far fronte a una piena mai registrata finora».
CALA IL LIVELLO DEI FIUMI, SI CONFERMA RIAPERTURA IN MATTINATA DI VIA EMILIA EST E PONTE S. AMBROGIO
A Modena il Secchia è sceso sotto il livello di guardia e poco prima delle 8 è stato possibile riaprire al traffico ponte Alto e il ponte dell'uccellino tra Modena e Soliera.
Anche il livello del Panaro e del Naviglio sono in calo e via Emilia est nella zona della Fossalta è libera dall'acqua e potrà essere riaperta nel corso della mattina, dopo le pulizie della strada che i tecnici si stanno apprestando a realizzare, come avviene anche per il ponte di Sant'Ambrogio.
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Nella zona è stata collocata una roulotte dei volontari della Protezione civile che sarà il punto di riferimento per l'organizzazione della squadre locali e della Regione che si occuperanno della pulizia della strada, con Hera, e delle case di via Scartazza, di via Curtatona e delle aziende della zona.
La Polizia locale sarà sul posto anche per evitare che si formino assembramenti (prevenzione Covid)
Rimangono chiuse via Dotta e via Cavo Argine ad Albareto, ancora non transitabili per le condizioni della sede stradale. Con la chiusura dei portoni vinciani, infatti, quell'area è soggetta al fenomeno di rigurgiti dai canali, tecnici e volontari di Protezione civile sono all'opera da ieri in quella zona.
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RIAPERTI PONTE ALTO E PONTE DELL'UCCELLINO. LA SITUAZIONE VIABILITA'. IN MATTINATA DOVREBBERO ESSERE RIAPERTI PONTE S. AMBROGIO E VIA EMILIA
A Modena, con l’allerta Rossa diramato dall’Agenzia regionale di protezione civile per le piene che riguardano i fiumi Secchia e Panaro, in lento transito sul territorio dopo aver registrato i livelli massimi mai raggiunti negli ultimi anni, è rimasta chiusa anche per la notte tra domenica 6 e lunedì 7 dicembre la via Emilia, tra la località Fossalta (via Caduti sul lavoro) e il ponte di Sant’Ambrogio.
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In mattinata si dovrebbe riaprire Ponte S. Ambrogio e probabilmente anche via Emilia. Prima però ci sarà da ripulire la carreggiata ricoperta da fanghiglia e detriti che potrebbero risultare pericolosi per le auto in circolazione. Sono stati gà riaperti sia Ponte ALto che Ponte dell'Uccellino
Chiusa al traffico anche la Nonantolana, dalla rotatoria con la tangenziale Rabin in direzione della provinciale 225 dove già nella mattina della domenica sono stati segnalati allagamenti dovuti alla rottura dell’argine del Panaro in zona Castelfranco.
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Lungo la diramazione della provinciale 255, rimane chiuso il ponte di Navicello vecchio.
In città limitazioni al traffico anche in alcune strade: via Dotta, via Scartazza, via Curtatona, via Montecatini. Riaperto, invece, il sottopasso di via Indipendenza.
Chiusi in via precauzionale, sempre sul Secchia, tra Modena e Soliera, così come rimane chiuso ponte Motta a Cavezzo sulla provinciale 468 e il ponte di San Martino Secchia.
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Nel corso della notte e nella giornata di lunedì prosegue l’attività di monitoraggio degli argini dei corsi d’acqua del nodo idraulico modenese con il coordinamento della Sala operativa unica integrata di Marzaglia. Nelle operazioni sono impegnati i tecnici di Aipo, quelli del Comune di Modena e i volontari di Protezione civile, con il supporto della Polizia locale. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha seguito direttamente le operazioni insieme ai tecnici, partecipando alle riunioni del Ccs (centro coordinamento soccorsi) convocato dalla Prefettura, coordinandosi con la Regione e presiedendo il Coc, il Centro operativo comunale che si è riunito on line nel pomeriggio.
NONANTOLA MEZZO PAESE SOTT'ACQUA: SFOLLATI E 3 MILA UTENZE SENZA ENERGIA ELETTRICA
Resta quella del Comune di Nonantola, l'emergenza maggiore in queste ore. Il paese è stato raggiunto nel primo pomeriggio di ieri dall'ondata di acqua e fango proveniente dal Panaro che dopo aver attraversato le campagne tra Gaggio e Bagazzano è approdata tra le strade e le case del paee.
Il corso d’acqua ha interessato prima Bagazzano- dove si è proceduto a evacaure tute le abitazioni interessate - e poi ha raggiunto la zona industriale del paese. Nel corso del pomeriggio l’esondazione ha coinvolto tutta la parte a sud della Strada Provinciale fino a via Masetto e la zona a nord fino al termine della frazione di Casette.
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Nel corso della giornata di domenica - spiega il sindaco in un post su facebook - si è provveduto a mettere in sicurezza i cittadini che si trovavano domiciliati al piano terra, i malati, gli anziani e le famiglie con bambini piccoli. "Gli sfollati sono meno di 100. Purtroppo la situazione è risultata ancora più complicata a causa dell’emergenza sanitaria in corso. In varie parti di Nonantola manca l’energia elettrica a causa dell’emergenza (quasi 3000 utenze sono staccate) quindi ci sarà bisogno di alcuni giorni di intervento affinché la situazione possa tornare alla normalità".
Le parole del sindaco Federica Nannetti in un post su facebook
"Non avrei mai voluto vedere una cosa simile nel mio paese, anche perché veniamo da un anno durissimo a causa dell’emergenza sanitaria. - commenta in un lungo post il sindaco di Nonantola Federica Nannetti - Abbiamo fatto il possibile e del nostro meglio per aiutare i cittadini, dalle persone ai piani terra a quelle più fragili. La Regione si è già attivata per fare richiesta di attivare lo stato di calamità naturale per il nostro territorio. Ringrazio davvero tutti per la collaborazione, a partire dai Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione Civile e i volontari dell’Arma, la Provincia, i Carabinieri, la Polizia Stradale, la Municipale, il personale del Comune e quelli che si stanno prodigando per aiutarci in questa terribile emergenza che ha colpito Nonantola".
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