L’exploit di Valvole Italia Da 752 mila euro a 11 milioni
Il boom del fatturato ottenuto in cinque anni riconosciuto da Leader della crescita Sette soci, due stabilimenti in zona Torrazzi, 82 dipendenti con età media 35 anni
Giovanni Medici
Una “testa di ponte” a Cleveland, per essere vicina ai clienti Usa. Una joint venture con un’impresa di Shenzhen, nella Repubblica Popolare Cinese. Due stabilimenti a Modena, zona Torrazzi. Questa è Valvole Italia, che nasce a Modena nel 2014 dall’intuizione di sette soci, Simone e Pierfrancesco Storci, Andrea Apparuti, Mauro Baraldi, Marcello Bertani, Luca Gavioli, Alfredo Paolillo. Un gruppo di giovani con differenti percorsi professionali all’interno di una grande multinazionale tedesca, la Bosch Rexroth, cresciuti accanto al mentore Andrea Storci, uno dei più grandi esperti di oleodinamica italiani e incidentalmente anche padre di due di loro, fondatore della Oil Control negli anni Settanta. Sette persone che decidono di mettersi in proprio per dare vita a un’eccellenza locale dal respiro internazionale.
Nel 2015 l’azienda inizia la produzione, dopo un anno trascorso a progettare e affinare i prodotti e a impostare la necessaria rete commerciale, all’interno della quale spiccano la filiale direttamente controllata in Ohio e la joint venture in Cina. Nel giro di cinque esercizi il fatturato passa dai 752.000 euro del 2016 ai circa 11 milioni di euro del 2020, oltre l’80% dei quali realizzati fuori dall’Italia. L’azienda progetta, produce e commercializza valvole oleodinamiche principalmente di sostentamento carico, in particolare valvole di bilanciamento per applicazioni mobili, e può vantare un parco clienti che spazia da Jlg, il principale produttore mondiale di piattaforme aeree, a Caterpillar, dall’inglese Jcb alla francese Manitou e alla cinese Sany, ovvero il meglio del settore movimento terra. «I segreti del nostro successo - spiega Pierfrancesco Storci, uno dei fondatori e direttore finanziario di Valvole Italia - sono principalmente quattro: l’assoluta eccellenza tecnologica, perseguita attraverso massicci e costanti investimenti (in macchinari +12% nel 2020), l’utilizzo spinto delle possibilità offerte dalla tecnologia digitale (+60% di investimenti in digitalizzazione sempre nel 2020), la dedizione e il coinvolgimento delle donne e uomini che lavorano con noi».
Nemmeno la pandemia ha rallentato lo sviluppo dell’azienda visto che sono 12 le nuove figure professionali a tempo indeterminato assunte a Valvole Italia da gennaio ad oggi. «L’intuizione di creare un’azienda manifatturiera che andasse a inserirsi in un mercato maturo e ad alta intensità di capitale a molti sembrò nel 2014 un’idea folle. Tuttavia eravamo certi che lo spazio individuato esistesse e che noi, con le nostre capacità e il nostro impegno, saremmo riusciti a occuparlo stabilmente. Siamo assolutamente orientati al cliente, individuiamo assieme a lui le soluzioni più adatte alle sue esigenze. La formazione diffusa per noi è indispensabile, non è tempo perso: insegnare è crescere. E d’altronde l’età media dei nostri dipendenti è di 35 anni».
A sei anni di distanza dalla nascita pare che i sette soci dell’azienda, 42 anni di età media, abbiano vinto la scommessa: Valvole Italia si è classificata infatti al diciannovesimo posto tra le pmi italiane che hanno avuto la maggiore crescita dei ricavi nel periodo 2016-2019. Lo ha sancito in questi giorni la classifica Leader della Crescita 2021, ranking elaborato da Statista per il Sole 24 Ore.
Oggi a Modena, nei due stabilimenti di via Dalla Costa e di via Santa Caterina, modernissimi e connessi, lavorano 82 dipendenti, a cui vanno aggiunti quelli tra Usa e Cina. «Non possiamo che essere soddisfatti - conclude Storci - ma i traguardi che ci poniamo sono ambiziosi, Borsa compresa. Vogliamo essere capaci di crescere e generare benessere e ricchezza per noi, i collaboratori e il territorio: Valvole Italia deve restare un’eccellenza italiana e a guida italiana per molti anni a venire. Mantenendo la persona al centro e investendo, creando una rete di competenze e non di gerarchie». —
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