Gazzetta di Modena

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L’EX SINDACO 

Pistoni: «Sgp risanata? Grazie al piano della mia giunta»

Alfonso Scibona

«Gli anni del mandato Caselli-Menani videro schizzare l’indebitamento e il concordato che predisposero rischiava di costare altri 14 milioni al Comune»

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«Sono molto soddisfatto che la giunta Menani, non ha vanificato gli sforzi compiuti per ben 4 anni dalla mia giunta, non ha fatto nuovo indebitamento come fece in passato la giunta Caselli e ha chiuso il concordato come previsto, rendendo più semplice la gestione della città. Ma ancora una volta , per amore di verità, bisogna ricordare il passato per non agire da ciechi nel presente ( e nel futuro)». Così l'ex sindaco Claudio Pistoni in merito alla chiusura del concordato in continuità di Sgp, la società patrimoniale del Comune, nata 15 anni fa. «Ho aspettato qualche giorno per scrivere di Sgp – continua - e della conclusione del concordato in continuità perché volevo capire i fatti e le opinioni che lo avrebbero accompagnato. Vorrei ripetere che Sgp è una società che gestisce alcuni servizi comunali e il patrimonio del Comune di Sassuolo (scuole, strade, illuminazione pubblica...), non gestisce altro che servizi pubblici esclusivamente del e per il Comune di Sassuolo, il quale l'ha costituita nel 2005 e ne detiene il 100% delle quote, quindi il Comune dovrebbe, comunque, gestire e pagare i costi di questi servizi che sono pubblici. Se ricordate, quando Sgp non pagò le bollette elettriche e tolsero la luce nelle scuole e nella illuminazione pubblica, il Comune fu considerato responsabile ( e lo era). La giunta Pattuzzi ha creato Sgp, indebitandola a fronte prevalentemente di opere pubbliche, mantenendo una buona gestione (come dimostrano i bilanci). La giunta Caselli/Menani dichiarò di aver ereditato una situazione economica difficile dalla giunta Patuzzi, ma invece di gestire e migliorare le condizioni economiche di Sgp le ha peggiorate; i cittadini ricorderanno che in 5 anni fu aumentato l'indebitamento e cessò di finanziare Sgp, portandola a dover ricorrere a uno strumento della normativa fallimentare, il concordato in continuità, e rischiando di trascinare al fallimento il Comune». Questa situazione, come è stato spesso ricordato, ha di fatto bloccato e ritardato per alcuni anni la manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale e di alcuni servizi: strade, scuole, casa di riposo. «La mia giunta – precisa ancora l'ex sindaco - con una situazione debitoria peggiorata e un sistema di manutenzioni inesistente, ha messo mano a tante urgenze, ma tante restavano da fare. Se non si fossero persi i 5 anni della giunta Caselli Menani, Sassuolo adesso avrebbe un volto diverso. Il concordato preparato dalla giunta Caselli/Menani per la parte comunale era sbagliato, perchè non teneva conto del patto di stabilità, e sarebbe costato al comune circa 14 milioni in più rispetto a quanto previsto. Per questo venne da noi modificato coinvolgendo le banche e portato all'approvazione del concordato definitivo conclusosi nei giorni scorsi. Voglio sottolineare che Sgp per le sue caratteristiche non può essere resa autonoma, come erroneamente è stato detto, perché dipende completamente dal Comune. Nei prossimi anni si dovrà ristrutturare il debito verso le banche senza depauperare la parte di patrimonio redditizia. Il Comune - conclude Pistoni - potrà portare i servizi, il debito, il personale in seno al Comune fino a renderla marginale. Tenendo presente però che per gestire i servizi e i lavori il personale è sempre necessario». —



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