Addio all’artista Romano Pelloni «Grazie per quanto ci hai regalato»
È scomparso, poche settimane dopo la moglie Elisa Campedelli, l’artista Romano Pelloni.
Pelloni aveva 89 anni e, oltre ad essere noto per le sue opere nel campo della pittura e della scultura, era punto di riferimento per il mondo cattolico e cittadino in generale. Dopo la formazione avvenuta all’Istituto Venturi di Modena, tra gli anni Sessanta e Settanta Pelloni insegnò storia dell’arte ed è stato tra i membri dell’équipe formata dal Ministero della pubblica istruzione per il rinnovo della didattica dell’arte nelle scuole medie e superiori. Scultore, pittore e prodigo realizzatore di vetrate e affreschi murali come arredatore di spazi sacri dopo il Concilio Vaticano II ha messo a disposizione la sua arte in oltre 200 chiese e cappelle in Italia e all’estero.
Ricca, inoltre, l’attività di Pelloni in qualità di pubblicista «che si distingue per una costante tensione alla promozione della cultura locale attraverso numerosi articoli e libri pubblicati in gran parte con la Cassa di Risparmio di Carpi assieme a Dante Colli e Alfonso Garuti, e dalla Casa Editrice “Il Portico” di Carpi», si legge sul suo profilo, illustrato in un sito dedicato alla sua biografie e alle sue numerose opere.
«Grazie Romano, grazie Maestro per tutto quello che ci hai regalato in questi anni - questo il pensiero che il sindaco Alberto Bellelli dedica allo scultore - Grazie per l’amore nei confronti del bello, della cultura e della città».
Diversi enti della città gli hanno reso omaggio: come il Lions club Carpi host che lo scorso anno volle tributargli una serata per divulgarne le opere e le molteplici tappe della carriera. —
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