«Aspettavo i miei clienti è arrivato solo fango...»
«Avevo già molte prenotazioni per il primo pranzo in sala vista la riapertura. Verso le 11 di domenica i clienti hanno iniziato a disdire i tavoli, a causa dell’allerta meteo lanciato dalle istituzioni. Alle 15 il locale ha iniziato a riempirsi d’acqua. Alle 19 avevo 60 centimetri di fango ovunque» quanta amarezza nelle parole e nello sguardo di Giuseppe Guerriero, titolare della trattoria La Partecipanza di Nonantola. «È successo tutto troppo in fretta. Non so ancora dire di che tipo di danno si sta parlando. Le parti più delicate naturalmente sono in cucina ma per il momento non c’è nulla da fare. Bisogna aspettare. Aspettare che l’acqua fluisca e poi aspettare di vedere cosa è danneggiato e cosa no». Giuseppe sta davanti alla porta del suo locale, mentre tavoli, sedie e arredi sono ancora immersi nell’acqua di Panaro. Abita a Gaggio, dove l’emergenza non è da meno ma fortunatamente la casa è salva. «Prima bisogna mettere in salvo le persone: è la cosa più urgente. Dopo si penserà alle attività». —
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