Gazzetta di Modena

Modena

Alluvione 2020 - Si rompe l'argine sul Panaro

Ancora maltempo, fiumi monitorati. Da mezzanotte allerta da arancione a gialla A Nonantola, oltre 300 volontari per le operazioni di pulizia. Scuola chiusa fino al 12 dicembre - Riaperta la Nonantolana

Ancora maltempo, fiumi monitorati. Da mezzanotte allerta da arancione a gialla A Nonantola, oltre 300 volontari per le operazioni di pulizia. Scuola chiusa fino al 12 dicembre - Riaperta la Nonantolana

Mobilitati volontari da tutto il nord Italia squadre delle colonne mobili di Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto già al lavoro per pulizia e ripristino strade e case a Nonantola e Castelfranco Emilia oltre a volontari impegnati nella sorveglianza

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NONANTOLA, RIAPERTA LA SP 14 FINO A LA GRANDE RESTA CHIUSO TRATTO DELLA SP 255 NONANTOLANA

A Nonantola è stato riaperto in serata anche l'ultimo tratto della strada provinciale 255 Nonantolana che ora risulta tutta percorribile. Nel centro abitato resta chiuso il tratto urbano della provinciale 14, a causa dell'allagamento del sottopasso. Con il defluire della piena sono di nuovo transitabili il ponte Motta a Cavezzo sulla sp 468, il ponte Pioppa sulla strada provinciale 11 tra Rovereto e San Possidonio e il ponte di Concordia sul Secchia, sulla strada provinciale 8; chiuso il ponte di Samone sul fiume Panaro, lungo la strada provinciale 26, per il cedimento parziale di una pila in alveo.  

SIGILLATA LA FALLA. A MEZZANOTTE SI PASSA IN ALLERTA GIALLA

Dopo la chiusura ieri mattina della falla di 70 metri lineari sull’argine del Panaro, esondato domenica 6 dicembre a monte dell’abitato di Nonantola (Mo), ieri sera si è conclusa, in tempi record, anche l’opera di sigillatura. Il fiume, insieme al Secchia, resta ovviamente sorvegliato speciale. Sulla base delle previsioni meteo, sono attese oggi sul territorio altre precipitazioni, ma il colmo della piena è oramai passato ed a mezzanotte passeremo da Allerta Arancione ad allerta gialla.

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Proseguono intanto senza sosta i lavori di ripristino e pulizia: 285 volontari e squadre delle colonne mobili di Protezione civile di Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto sono già operativi per sgombrare dal fango e dai detriti strade e case in modo particolare nei Comuni di Nonantola e Castelfranco Emilia, più colpiti dall’emergenza, mentre a Modena avevano iniziato le operazioni già ieri.  Altri 65 volontari sono impegnati tra le operazioni di assistenza alla popolazione e la sorveglianza degli argini unitamente a 38 tecnici e maestranze di Aipo e imprese.

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In campo anche 150 Vigili del fuoco – 70 del Comando di Modena e 80 da altri Comandi dell’Emilia-Romagna – che, da inizio emergenza hanno assicurato 400 interventi, di cui solo 180 nella giornata di ieri. Inoltre, sono stati rafforzati i controlli antisciacallaggio delle Forze dell’ordine.

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Sono risolte o in via di risoluzione tutte le criticità legate alla fornitura di energia elettrica: dopo aver completato i riallacci a Castelfranco Emilia nella giornata di ieri, da stamattina Enel ha rialimentato in pratica tutte le utenze a Nonantola e sta iniziando ad intervenire su segnalazioni puntuali.

Risolti anche tutti i problemi legati alla viabilità. L’unico ponte chiuso rimane quello storico del Samone, ma sono utilizzabili sul territorio collegamenti alternativi.  

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Questo in sintesi l’aggiornamento dopo la riunione al Centro unificato provinciale di Protezione civile di Marzaglia, che ha visto insieme, da remoto e in contatto col presidente Stefano Bonaccini, l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, la direttrice dell’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e la Protezione civile, Rita Nicolini, il prefetto di Modena, Pierluigi Faloni, il vicario del questore, Sabato Riccio, il presidente della Provincia di Modena, Gian Domenico Tomei, il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, tutti gli enti locali del territorio, i Consorzi di bonifica, le Forze dell’ordine, i gestori e distributori di Enel e dei servizi di acqua, gas e telefonia.

RIAPERTI PONTE MOTTA A CAVEZZO E PONTE PIOPPA E PONTE DI CONCORDIA

La piena del Secchia sta defluendo nell'area nord, con un lento ma costante abbassamento dei livelli idrometrici del fiume; per questo motivo sono stati riaperti tra la serata di lunedì 7 dicembre e la mattina di martedì 8 dicembre, il ponte Motta a Cavezzo sulla sp 468, il ponte Pioppa sulla strada provinciale 11 tra Rovereto e San Possidonio e il ponte di Concordia sul Secchia, sulla strada provinciale 8.

Ieri è stata riaperta anche la strada provinciale 255 tra Modena e l'incrocio con la tangenziale di Nonantola e il ponte vecchio di Navicello a Modena. La situazione della rete viaria di Nonantola è sotto osservazione da parte dei tecnici della provincia per valutare l’eventuale riapertura di altri tratti stradali;

Al momento, infatti, è già riaperta la tangenziale di Nonantola in tutto il suo sviluppo, dalla rotatoria Modena alla rotatoria Bologna, il tracciato storico della provinciale 255 nel tratto compreso tra l'intersezione con la provinciale 14 che conduce a Castelfranco Emilia e la rotatoria Bologna della tangenziale; resta chiusa, invece, la diramazione per la provinciale 14, oltre alla stessa provinciale 14 nel tratto dal centro abitato di Nonantola fino alla rotatoria a La Grande.

Sulla situazione del ponte di Samone sul fiume Panaro, lungo la strada provinciale 26, chiuso per il cedimento parziale di una pila in alveo, prosegue il monitoraggio dei tecnici del servizio provinciale Viabilità, in attesa che la situazione meteorologica si stabilizzi e sia possibile valutare la gravità del danno e la tipologia di intervento.

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A Nonantola ci si mobilita per far tornare prima possibile il paese alla normalità

Da oggi nelle zone dove l'acqua si è ritirata partono le operazioni di pulizia e risistemazione delle abitazioni, grazie anche all'aiuto di centinaia di volontari della Protezione civile in arrivo da tutto il nord Italia. Il servizio elettrico è stato ripristinato nel pomeriggio di lunedì.

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LE PREVISIONI: PIOGGE DIFFUSE SU TUTTA LA PROVINCIA, NEVE IN APPENNINO FINO A QUOTE COLLINARI

Anche per oggi, 8 dicembre, l’allerta meteo resta arancione nell’Emilia centrale: i fenomeni saranno in attenuazione da mercoledì 9 dicembre. Pioggia e neve torneranno a scaricarsi diffusamente sulla Regione. Dalla prima mattinata, sui settori più occidentali sono previste nevicate fino a quote collinari (400-500 metri), con possibilità di qualche fenomeno di acqua mista a neve a quote inferiori.

Sulla parte centrale della regione, le nevicate si attesteranno a quote superiori (800-1000 metri). Ventilazione orientale con rinforzi sulla costa e mare molto mosso

Nel pomeriggio, è prevista un’attenuazione dei fenomeni, mentre una breve ripresa, di minore intensità, potrà verificarsi nella serata-nottata. Le piene dei fiumi stanno tornando sotto controllo. La propagazione delle acque interesserà le aree più prossime al Po, mentre le situazioni più critiche - Panaro, Secchia, Reno - stanno tornando sotto la soglia 2.

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I PONTI ANCORA CHIUSI NELLA BASSA 

Nell'area nord, la piena del Secchia sta defluendo molto lentamente e con livelli che permangono alti; per questo motivo restano chiusi il ponte Motta a Cavezzo sulla sp 468, il ponte Pioppa sulla strada provinciale 11 tra Rovereto e San Possidonio e il ponte di Concordia sul Secchia, sulla strada provinciale 8. Sulla situazione del ponte di Samone sul fiume Panaro, lungo la strada provinciale 26, chiuso per il cedimento parziale di una pila in alveo, prosegue il monitoraggio dei tecnici.

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MOBILITAZIONE PER FAR RIALZARE NONANTOLA DOPO L'ALLAGAMENTO

Sono  un migliaio le persone residenti tra Nonantola e Gaggio interessate dall'allagamento delle proprie abitazioni, almeno la metà di loro sono state costrette a lasciare le case per ricorrere ad alloggi di fortuna per qualche giorno. Il tempo che le acque si ritirino e i servizi come energia elettrica e riscaldamento tornino a funzionare. Già nella mattinata dell'8 dicembre è prevista una brusca accelerata alle operazioni di ripartenza

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Prendono il via le operazioni di supporto a famiglie e imprese per la pulizia delle aree allagate, grazie alle squadre di protezione civile di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto.

In un post su facebook il sindaco di Nonantola Federica Nannetti ha reso noto le modalità di queste operazioni

"Questa mattina si parte, essendo già libere dall'acqua, con il quartiere artigianale Gazzate; la "stecca" di strade laterali a destra della Mavora a partire da via 2 giugno fino a tutto il quartiere musicisti e Via Grieco; zona borgo riviera e quartiere San Francesco. - spiega Nannetti - Le squadre saranno operative a partire dalle ore 9 per staccare alle 17. Domani comunicheremo le prossime zone. È importante in questo arco temporale che chi ha necessità di aiuto si faccia trovare a casa. Vi ricordo anche che al fine di documentare i danni subiti (per cui appena possibile daremo tutte le informazioni necessarie per il riconoscimento) è necessario avere materiale fotografico. Per ogni necessità potete contattare telefonicamente il COC 059 896540

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MONITORAGGIO FIUMI NEL MODENESE. PARTONO LE PROCEDURE PER I RISARCIMENTI

Modena rimane in allerta Arancione per criticità idraulica anche nella giornata di martedì 8 dicembre come diramato dall’Agenzia regionale di protezione civile, ma il livello dei fiumi è sceso ampiamente sotto la soglia di guardia, con la conseguente riapertura dei ponti sul Secchia prima delle 8 della mattina di lunedì e della via Emilia, in località Fossalta, con il ponte di Sant’Ambrogio, intorno alle 13.

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Riaperta nel pomeriggio  del 7 dicembre anche la Nonantolana, a partire dalla rotatoria all’intersezione con la tangenziale Rabin fino al Navicello e alla tangenziale di Nonantola. La strada era stata chiusa in via precauzionale in seguito alle conseguenze nel territorio di Nonantola della rottura dell’argine del Panaro a Castelfranco, rottura riparata alle 8.30 di lunedì dai tecnici di Aipo e dove i lavori continuano per completare l’intervento di sigillatura.

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EMILIA ROMAGNA CHIEDE STATO DI EMERGENZA NAZIONALE PER GLI ALLAGAMENTI NEL MODENESE 

Firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, la richiesta - rivolta al Governo - dello stato d'emergenza nazionale per i danni causati dal maltempo che ieri si è abbattuto sull'Emilia-Romagna, in particolare sulla provincia di Modena, che ha visto l'esondazione del Panaro e la piena del Secchia. Nel frattempo, spiega una nota, la Giunta regionale ha stanziato 2 milioni di euro per i ristori economici dei pubblici esercizi colpiti, in particolare il commercio, soprattutto piccoli negozi, bar e ristoranti. Un Intervento regionale che si aggiunge a quello nazionale nell'ambito della procedura d'emergenza, col quale vengono assicurati i risarcimenti a cittadini e imprese colpite e coperti gli interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza e quelli in corso per liberare strade e immobili da fango e detriti.

«Le persone, le famiglie e le attività colpite sappiano che la Regione è al loro fianco, da subito - osserva Bonaccini -: la cosa più importante adesso è fare tutto ciò che è necessario per tornare in pochi giorni alla maggiore normalità possibile, facendo rientrare nelle proprie case chi le ha dovute lasciare e far ripartire pubblici esercizi e piccole attività, partendo da chi era già stato penalizzato dalle misure restrittive anti-Covid. Per questo - ha concluso il presidente emiliano-romagnolo - abbiamo stanziato subito due milioni di euro, come prima disponibilità per far fronte alle necessità. Ho chiesto intanto al Governo rapidità nell'avviare e completare le procedure necessarie a stanziare i fondi per i danni e quelli per i risarcimenti per cittadini e aziende, nessuno escluso, trovando piena disponibilità».

COMMISSIONE REGIONALE PER SCOPRIRE LE CAUSE DELLA ROTTURA DELL'ARGINE SUL PANARO

La Giunta regionale ha già chiesto di poter riferire giovedì in Assemblea legislativa su quanto accaduto e quanto si sta programmando: a svolgere la relazione sarà l'assessora regionale alla Protezione civile, Irene Priolo. In particolare, poi, sulla rottura dell'argine lungo il fiume Panaro, la Giunta chiederà ad Aipo, l'Agenzia interregionale per il fiume Po, sotto la quale ricadono gli interventi ordinari e straordinari sui reticoli di Secchia e Panaro, l'istituzione di una Commissione tecnica speciale che accerti le cause alla base del cedimento dell'argine. 

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VELOCIZZARE GLI INTERVENTI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO

Oltre a firmare la richesta dello Stato di emergenza nazionale, il presidente dell'Emilia-Romagna, ha sentito il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, e il direttore del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli. «Col ministro Costa - ha sottolineato Bonaccini- abbiamo deciso di fare al più presto il punto sui prossimi cantieri da attivare per la messa in sicurezza del territorio, ai quali destinare anche fondi straordinari da inserire nel Recovery Fund. Ho poi ringraziato il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Borrelli, per il supporto fornitoci in questi giorni attraverso operatori e volontari; arrivano in queste ore sul campo anche colonne di altre regioni come Piemonte, Lombardia e Veneto che voglio anch'esse ringraziare. Un lavoro di squadra di grande efficacia che pucota su rapidità ed efficienza perché in pochissimi giorni le comunità possano rientrare nella normalità»

 

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