La conta di Coldiretti: «Duecento aziende sono finite sotto»
Sono 4.000 gli ettari di campagna, per un totale di circa 200 aziende agricole, andati sott’acqua a causa dell’alluvione. È una prima stima di Coldiretti Modena e a farne le spese uno dei territori più fertili della campagna modenese caratterizzata da coltivazioni a seminativi ma anche vigneti, frutteti e allevamenti di suini e bovini da latte per Parmigiano Reggiano dove, oltre ai disagi degli agricoltori e delle loro famiglie (che se non hanno dovuto abbandonare le loro case, si trovano al freddo e al buio a causa della mancanza di energia elettrica) si segnalano danni alle abitazioni e ai magazzini, attrezzature e trattori resi inutilizzabili, campi di grano sommersi. Senza contare i problemi legati all’interruzione della viabilità e alle infrastrutture del territorio.
Ma danni si registrano anche in montagna – rende noto Coldiretti Modena - dove a causa dalla rottura del sostegno del ponte Samone l’agriturismo Mulino Vecchio (in località Samone) è diventato praticamente irraggiungibile per i potenziali clienti.
«Si tratta purtroppo – afferma il Presidente di Coldiretti Modena Luca Borsari – di una situazione che abbiamo già vissuto in tempi recenti e che speravamo di non dover rivivere. Assistiamo ancora una volta alle conseguenze dei cambiamenti climatici con piogge estremamente irregolari e abbondanti che vanno ad abbattersi su argini probabilmente indeboliti e resi fragili da animali come le nutrie e altre specie fossorie che scavano le proprie tane proprio negli argini e i cui numeri appaiono sempre di più fuori controllo. I cambiamenti climatici ci mettono di fronte a situazioni nuove che dobbiamo affrontare in un’ottica di prevenzione – continua Borsari - tenendo presente almeno queste questioni fondamentali: una valutazione seria e approfondita del nodo idraulico della provincia di Modena; l’impatto della fauna selvatica (come nutrie, volpi, istrici) sulla tenuta degli argini e un approccio agronomicamente sostenibile alla gestione di parche e aree naturali».
Intanto la Lav di Modena è impegnata nel difficile lavoro di organizzare il salvataggio degli animali in pericolo nelle case, nelle aziende agricole, nei maneggi e negli allevamenti.
«I cittadini possono contattare il 392.0611449 o 320.4795021 per le richieste di aiuto e le segnalazioni». —
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