Piazza, la rabbia dei commercianti
«Il Comune ha detto che lo toglierà? Deve fare in fretta Siamo penalizzati e di promesse siamo davvero stanchi»
Piazza Martiri Partigiani libera dal cantiere per il periodo dello shopping natalizio: l'annuncio fatto nell'ultimo consiglio comunale dal sindaco Gian Francesco Menani fa sicuramente piacere ai commercianti che lo hanno udito, ma è anche vero il fatto per cui è ancora lo scetticismo a regnare.
In questi giorni le recinzioni sono ancora presenti e si attende di terminare la posa delle pietre di Luserna scelte per abbellire lo spazio principe del centro storico e salotto principale delle Fiere di Ottobre. «Guardate fuori come siamo messi - commenta Luigi Bondioli della tabaccheria di Piazza Grande - secondo voi per il 15 dicembre riusciranno davvero a liberare il cantiere? Noi qui siamo anche fortunati, dall'altra parte è da agosto che sono transennati. Non ci crediamo, è impossibile, anche per le Fiere erano state fatte promesse e poi le hanno organizzate alla “decima maniera”, con le transenne e i banchi un po' qua e un po' là. Quando inizieranno i cantieri davanti a noi, sarà un dramma». Nella relazione della direzione del cantiere si parlava di un termine a fine febbraio per la parte nord, prospiciente alla tabaccheria, salvo eventuali ritrovamenti storici come avvenuto sotto il sagrato di San Giorgio Martire. «Solo scuse - prosegue l'esercente - siamo qua da quarant'anni, furono fatti i carotaggi già quando era sindaco Caselli, poi non si è saputo niente. In questi anni hanno preso solo soldi per i parcheggi e rattoppato buche». Marcella Giovanardi e Francesca Toni hanno invece investito in questo momento storico su Piazza Grande aprendo un temporary store per le feste natalizie, proprio accanto alla tabaccheria: «Speriamo che la situazione si risolva presto - dicono - qui davanti così è una schifezza, anche se nella parte sud della piazza sono messi peggio. Il sabato è sempre una giornata molto attiva, anche con il cantiere, ma gli altri giorni le cose vanno peggio. Speriamo che tutto migliori con la fine del cantiere, anche perché adesso parcheggiano a un metro dalle vetrine e non è bello. Noi siamo qui da un mese, ma ci mettiamo nei panni di chi ha un negozio qui da sempre». Resta molto scettico Claudio Lamazzi del negozio "Betatre", che si trova proprio a ridosso della parte sud della piazza dove stanno mettendo il lastricato. «Riaprono la piazza dove? Dalla lena che hanno gli operai direi che non ce la faranno - è il suo parere - o sono dei Superman o vengono in cinquanta a finire, allora è possibile. Altrimenti che dire: è nevicato e non c'era nessuno, al sabato non si lavora anche di fronte a una scadenza così vicina. Non riesco a dire più niente. Per lo meno ho ravvisato l'intelligenza di non portare le transenne fino alla vetrina ma di avere lasciato almeno un pezzo di strada libera. A ogni modo, le tempistiche che il Comune ha dato non sono mai state rispettate». Anche le volontarie dell'Anffas, con il loro negozio in Piazza Grande, sperano che le parole del sindaco Menani si concretizzino: «Un po' il Covid e un po' il cantiere hanno fatto calare le vendite - raccontano Maria Colucci e Francesca Ughetti - il disagio c'è: la polvere e il rumore danno problemi ai ragazzi disabili che sono con noi. I lavori sono da farsi, ce la dobbiamo fare andare bene. Ci auguriamo tutti però che la piazza venga liberata tra pochi giorni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
