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Pratolino-Malandrone: 8 milioni e il progetto è ancora “monco”

Pratolino-Malandrone: 8 milioni e il progetto è ancora “monco”

Respinta in Consiglio comunale la mozione del civico Davide Venturelli che chiedeva di attivarsi per allargare il tratto centrale a una corsia 

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la querelle

Pavullo

Bocciata in Consiglio a Pavullo la proposta del civico Davide Venturelli di completare la progettazione e realizzazione del tratto “incompiuto” di circa 500 metri della Pratolino-Malandrone. La strada è sempre più strategica, nell’ambito del progetto di tangenziale tornato alla ribalta con lo stanziamento da parte della Provincia all’Unione di 45mila euro per lo studio di fattibilità del tratto tra S.Antonio e il Malandrone appunto, che ne diventerebbe così aggancio.

Ma la Pratolino-Malandrone non è ancora pronta al grande salto. È stata allargata all’inizio e alla fine con uno stanziamento complessivo di 8 milioni, ma manca ancora la parte centrale: tra Casa Villano e il bivio di Caluppo resta una sorta di “strozzatoio” a una sola corsia che corre lungo il ciglio di un pericoloso pendio. «Personalmente - osserva Venturelli - avevo fatto presente il mio scetticismo quando l’opera era stata presentata come la “futura tangenziale di Pavullo”, sapendo che si sarebbe andati incontro a spese paurosamente alte a fronte di un risultato finale “monco”: risulta ancora irrisolta infatti la decisione su come realizzare il raccordo tra la località Malandrone e Sant’Antonio. Mi fa piacere, se non altro, che la presentazione di questa mozione abbia accelerato i tempi per l’affidamento dello studio di fattibilità del raccordo. Qualunque siano le decisioni finali della provincia, dell’Unione e del Comune di Pavullo, che tramite il sindaco in sede di Consiglio ha dichiarato di “non avere dato indicazioni o presi impegni di alcuna sorta in merito alla questione”, resta un fatto ovvio: il tratto tra Casa Villano e il bivio di Caluppo andrà completato seguendo il progetto originario».

Da qui la richiesta in mozione, che ha fatto emergere come sia già presente un progetto preliminare, con la sola necessità di reperire risorse per svilupparlo e realizzarlo, «ma dal Comune purtroppo - rimarca - è arrivata una risposta negativa. La discussione ha evidenziato una palese mancanza di conoscenza del territorio e dei progetti da parte dell’amministrazione - rilancia - in questi quattro anni si sarebbero potuti cercare i fondi per realizzare e mettere in sicurezza un ulteriore stralcio di strada, ma non si è fatto nulla». —

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