Ricorso alla “cassa” per due ditte su tre
Lapam ha completato un’indagine riguardante la situazione delle imprese nelle Terre dei Castelli. Secondo quanto affermato dall’associazione, nei primi dieci mesi gli ammortizzatori sociali sono stati richiesti da circa due aziende su tre. «Calano le imprese, soprattutto quelle del commercio, mentre aumentano quelle di servizi alla persona e alle imprese. Tra marzo e luglio ben due imprese su tre (il 66%) hanno attivato ammortizzatori sociali» si legge nella nota Lapam. L’indagine, elaborata dall’Ufficio Studi Lapam Confartigianato sul territorio dell’Unione Terre di Castelli, ha fatto luce su diversi aspetti delle aziende del territorio. «Al 31 agosto 2020 nell’Unione Terre di Castelli sono presenti 7.726 imprese attive, di cui 2.293 a Vignola (il 29,7% delle imprese del territorio). Di queste il 31,2% è a carattere artigiano, pari a 2.411 imprese attive nell’Unione e 691 a Vignola». Nei primi 6 mesi del 2020, le nuove registrate al registro imprese sono state in tutto 197. Un dato che, se paragonato con quelli dell’anno precedente, dimostra come siano calati i numeri di nuove nascite imprenditoriali. Facendo un bilancio con le cancellazioni, si ha un saldo negativo pari al -28. Secondo Davide Gruppi, presidente Lapam della Zona di Vignola «nel nostro territorio il settore metalmeccanico ha sofferto ma ha tenuto. Il settore dei servizi hanno e stanno soffrendo tuttora. Gli ammortizzatori sociali sono stati utilizzati da molti e hanno aiutato a passare il peggio, ma l'intero comparto produttivo ha bisogno di una spinta. Qui la gente vuole lavorare. L’Unione Terre di Castelli è un territorio a vocazione artigiana: quasi una impresa su tre è a carattere artigiano». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google