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Sede carpigiana “vacante” già più volte nell’Ottocento

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Monsignor Erio Castellucci, in forza della decisione di Papa Francesco, è diventato il diciannovesimo pastore della Chiesa carpigiana, a pochi giorni dall’inizio del 241esimo anno della diocesi costituita da Papa Pio VI il 1° dicembre 1779.

Dopo le improvvise dimissioni del vescovo Francesco Cavina il 26 giugno 2019) e dopo quasi un anno e mezzo di cammino con l’amministratore apostolico Castellucci, la Chiesa di Carpi trova perciò un nuovo assetto istituzionale stabile. Anche in passato, la Diocesi di Carpi aveva conosciuto diversi tempi di transizione e riassetto. L’ultimo annuario diocesano riporta che la sede è stata senza un proprio vescovo nei seguenti anni: 1800-1807; 1815-1820; 1863-1871; 1891-1894.

«La nomina, quale vescovo di Carpi, l’arcivescovo di Modena-Nonantola entra in un progetto che intende ridisegnare i confini delle unità pastorali in tutto il nostro paese - afferma il vicario generale Manicardi - Dopo gli innumerevoli interventi della seconda metà degli anni Ottanta che portarono alla fusione, ad esempio, dell’Arcidiocesi di Modena con l’Abbazia di Nonantola o della Diocesi di Reggio con quella di Guastalla». —

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