Gazzetta di Modena

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domani in aula 

Don Erio in consiglio comunale La prima volta di un vescovo

Paolo Seghedoni
Don Erio in consiglio comunale La prima volta di un vescovo

Mai in passato una seduta ufficiale era stata dedicata ad una enciclica papale Muzzarelli: «Un appuntamento molto significativo per il bene della città»

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L’arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio Castellucci, sarà domani pomeriggio in consiglio comunale a Modena per presentare e approfondire i contenuti della “Fratelli Tutti”, l’ultima enciclica di papa Francesco. Non è certamente la prima volta di un vescovo in consiglio comunale ma è la prima volta in cui nel consesso di piazza Grande si parlerà di una enciclica pontificia.

«Il vescovo sarà in consiglio per questo motivo – ha detto il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, incontrando il pastore delle diocesi di Modena e di Carpi nel corso dell’inaugurazione del presepe nella chiesa del Voto – e di certo sarà un appuntamento molto significativo per la città», un appuntamento che sarà possibile seguire in streming per tutti attraverso il sito internet del Comune di Modena all’indirizzo www.comune.modena.it/il-governo-della-citta. Il vescovo Erio interverrà all’inizio del consiglio, dalle 15.45 alle 16.30 circa introdotto dal presidente del consiglio comunale Fabio Poggi e con la partecipazione del sindaco Muzzarelli, per questo momento di dialogo che, con ogni probabilità, finirà anche per coinvolgere gli ultimi due libri scritti dall’arcivescovo, “Benedetta povertà? Provocazioni su Chiesa e denaro” che riprende molti temi sviluppati anche nell’enciclica e che mette in luce, a partire dalla Parola di Dio, il rapporto tra la Chiesa e i beni materiali e in cui il vescovo ha messo nero su bianco una sorta di decalogo per far sì che i beni servano prima di tutto a fare del bene ai poveri, e quello pubblicato qualche mese fa e dedicato in modo specifico alla pandemia: “Faccia a faccia. Spunti per comunità dal volto igienizzato”.

Tra l’altro, proprio in occasione della presentazione del presepe alla chiesa del Voto, il vescovo Erio aveva avuto modo di spiegare: «Questa chiesa è simbolica, è stata eretta dopo l’epidemia di peste del ‘600 e, speriamo presto, di poter celebrare qui davanti una celebrazione al termine di questa pandemia».

Tornando alla “Fratelli Tutti” che verrà presentata in consiglio comunale, si tratta del documento di papa Francesco, che prende ispirazione dalla parabola del Buon samaritano raccontata nel Vangelo di Luca e dalla figura di San Francesco d’Assisi. Lo scritto contiene numerosi riferimenti alla situazione internazionale e anche alla pandemia, mentre un intero capitolo è dedicato alla politica con analisi e suggerimenti per chi vuole servire il bene comune a ogni livello politico e istituzionale, sottolineando il ruolo dello Stato, richiamando attenzione sugli eccessi di liberismo e invitando i politici a essere espressione del popolo e non dei populismi. L’incontro sarà sicuramente ricco di spunti anche perché il vescovo Erio, in diverse occasioni con parole sempre molto chiare e davanti a platee anche molto differenti, non ha mancato di sottolineare l’importanza della politica come modalità per raggiungere il bene comune. E, al tempo stesso e anche nei volumi sopracitati, ha messo in evidenza con chiarezza anche le contraddizioni della comunità cristiana che troppe volte si ritrova divisa proprio a partire da categorie tipiche della politica, chiedendo di superare queste differenze. —



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