«Papà amava l’arte Adorava i suoi nipoti e la convivialità»
«I nostri genitori erano insegnanti e in casa si respirava molto questo clima scolastico. Papà adorava i suoi quattro nipoti, l’arte, come testimoniano i tanti lavori eseguiti in oltre 200 chiese. E la convivialità».
Anna, pedagogista, è una dei tre figli di Romano Pelloni, artista e insegnante, esponente di spicco prima della Dc poi dell’Udc, mancato lunedì pomeriggio all’età di 89 anni. Pelloni ha lasciato il segno, a Carpi, ma non solo: la sua impronta artistica è presente in numerosi edifici di culto e non solo anche all’estero.
«L’amore per l’arte, che costituiva il suo lavoro, era una delle sue caratteristiche dominanti - continua Anna - La nostra casa era sempre piena di ospiti. A papà piaceva la convivialità e ci sembrava di vivere in una grande famiglia allargata. Noi abbiamo una casa in Appenino, precisamente a Serramazzoni, in cui ci si radunava anche in oltre 50 alla volta durante le ricorrenze. Papà, inoltre, adorava i suoi quattro nipoti, i quali hanno dai 18 ai 28 anni, e noi figli. Oltre a me, Mario, ingegnere, e Paola, appartenente alle Suore della Carità della comunità di don Mario Prandi».
Romano Pelloni è stato anche un esponente politico di spessore, pietra fondante, insieme a Rossano Bellelli, della Democrazia cristiana a Carpi. «Eravamo come due fratelli - spiega Bellelli - Romano era grande sia come uomo, sia come artista. Ci ha lasciato un patrimonio di opere vastissimo in tantissimi luoghi di culto, anche fuori dall’Italia. Dal punto di vista politico, poi, siamo stati il nucleo fondante della Democrazia cristiana, insieme a Mario Brani. Abbiamo, poi, creato l’Udc a Carpi. È stato, per me, un grandissimo amico: condividevamo il percorso nei Lions. L’ultima volta in cui l’ho visto gli ho dato un passaggio in auto per recarci a un’assemblea del club». Più volte lo stesso Lions club ha reso omaggio al suo socio dedicandogli anche serate incentrate sull’approfondimento della sua opera.
Anche l’’attività di Pelloni in qualità di pubblicista «che si distingue per una costante tensione alla promozione della cultura locale attraverso numerosi articoli e libri pubblicati in gran parte con la Cassa di Risparmio di Carpi assieme a Dante Colli e Alfonso Garuti, e dalla Casa Editrice “Il Portico” di Carpi», si legge nella sua biografia.
Il funerale si terrà domani pomeriggio alle 14.30 in Cattedrale. Si prevede che numerose persone si recheranno in Duomo per portare l’ultimo saluto all’artista, scomparso poche settimane dopo la moglie. —
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