Professionisti e Comuni a caccia di evasori e di illeciti nascosti
Un’auto potente e costosa sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati, un lavoro edilizio che svela entrate nascoste, una finta residenza all’estero o anche un figli che vive lontano e viene mantenuto, un affitto in nero. Sono tanti segnali che, ben captati da occhi sensibili alla lettura dei documenti, possono rilevale illeciti, frodi fiscali o anche evasione e talvolta anche la presenza della criminalità organizzata. Da anni i Comuni sono impegnati in questo esercizio che comprende un premio per i più virtuosi nell’indagare con un assegno dello Stato che può dare ossigeno alle casse comunali sempre più vuote per i cali dei trasferimenti. Di questo, delle tecniche di osservazione e del meccanismo di segnalazione e di ricompensa si parlerà nella videoconferenza organizzata per domani dalle 14.45 nell’ambito dell’incontro sulla legalità organizzato dall’avvocato Mirella Guicciardi, vicepresidente della Commissione Tributaria provinciale con docenti, avvocati e dottori commercialisti, e promosso dall’Associazione magistrati tributari. Il fenomeno è importante. Se domani verranno presentati i nuovi dati dall’assessore Andrea Bosi e quelli della Agenzia delle Entrate di Modena, basti pensare che l’anno scorso emerse che nel 2018 erano state 156 le persone controllate nel Comune di Modena e che di queste 132 erano state segnalate per controlli fiscali: 98 nell’ambito del commercio e dei professionisti, 3 in ambito urbanistico, 29 nella proprietà edilizia e 326 per beni sproporzionati rispetto alla capacità contributiva. «Negli anni scorsi - spiega l’avvocato Guicciardi - era emerso che soprattutto i notai riescono a captare questi segnali di illeciti attraverso le pratiche da loro curate. Sono cinque i settori di attenzione: le attività, il redditometro, le locazioni (gli affitti), gli abusi edilizi e le false residenze all’estero. Di questi e altro parleremo con gli esperti». Tra i relatori anche l’assessore Bosi con i nuovi dati. Oggi ultimo giorno per iscriversi al seminario sul sito www.comune.modena.it/politichedellesicurezze. —
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