Vende balestra rubata ma all’appuntamento vanno i carabinieri
Il carpigiano percepisce anche il reddito di cittadinanza In casa aveva diverso bottino dei furti avvenuti in paese
SAN FELICE
Quella balestra era sparita alcuni giorni fa durante un furto in paese, ma era talmente bella e singolare da attirare subito l’attenzione dei collezionisti e dei carabinieri segugi. Perché tra le attività dell’Arma, in particolare quella della Compagnia di Carpi, c’è la meticolosa analisi dei più noti siti di vendite on line dove talvolta ci si imbatte in qualche vendita interessante di oggetti rubati durante le razzie negli appartamenti. Abitualmente accade con le biciclette da corsa, ma stavolta è stata la balestra ad indirizzare i militari sulla strada giusta. Memori della denuncia raccolta per il furto avvenuto a San Felice, gli investigatori hanno deciso di andare più a fondo e hanno contattato l’inserzionista. Si tratta di un ragazzo residente a Carpi, originario del Napoletano e che vive formalmente di sussidi visto che percepisce il reddito di cittadinanza. C’è stato un abboccamento on line e quando i compratori hanno ottenuto la sua fiducia gli hanno dato un appuntamento nei pressi di un supermercato carpigiano per completare l’affare ed acquistare l’arma.
Ma all’appuntamento il ragazzo non ha trovato un collezionista, bensì una pattuglia dell’Arma che ha provveduto ad identificarsi e a riprendersi la balestra. Ma non solo. Si è perciò provveduto anche ad effettuare una doppia perquisizione: sia sulla sua vettura che nell’abitazione in cui formalmente risiede. E in auto è comparsa una carta di debito intestata ad una donna di Modena, vittima di una rapina nei giorni scorsi. C’erano anche alcuni attrezzi utili allo scasso, solitamente in dotazione o agli artigiani o a qualche ladro balordo. Nella sua casa, invece, i carabinieri hanno trovato un computer rubato durante un furto alla Caritas di San Felice, avvenuto la scorsa settimana e un mazzo di chiavi, sparite nell’ennesimo furto sanfeliciano dell’ultimo periodo.
Di fronte ad uno scenario del genere i carabinieri non hanno potuto fare altro che sequestrare tutto il bottino - che sarà riconsegnato ai legittimi proprietari - ma hanno anche provveduto a denunciare il giovane campano che ora dovrà rispondere di ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate, grimaldelli, possesso di carte di credito di lecita provenienza e porto d’armi oggetti atti ad offendere. —
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