Gazzetta di Modena

Modena

All’ex Pico avanzano i lavori per il nuovo polo culturale

Mattia Cocchi

Ospiterà una grande biblioteca, ludoteca, videoteca e sala polivalente espositiva Sarà inaugurato nell’autunno 2021. Al “Gil” un museo dedicato all’artista Mascii

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MIRANDOLA

Una grande biblioteca, con ludoteca, sale multimediali per diventare alla fine il vero polo culturale della cittadina dei Pico. Avanzano i lavori nell’ex sede del liceo Pico, a fianco della chiesa di San Francesco. Nel cuore del centro storico. Un ex convento con uno splendido chiostro che alla fine sarà un fiore all’occhiello della ricostruzione post terremoto. È appunto l’ex convento francescano che ospitava il Pico e le scuole De Gasperi: «Il complesso è di proprietà comunale ed è oggetto di un intervento di recupero dove finirà per ospitare il polo culturale – spiega l’assessore Letizia Budri - la fine del cantiere è prevista per l’autunno 2021. Ora ci stiamo ponendo il tema dell’acquisto degli arredi. All’interno della struttura verranno allestiti una biblioteca, una videoteca, una ludoteca, sale per ospitare incontri, un bar di servizio, una sala polivalente espositiva. È una struttura molto attesa che ospiterà tante funzioni».

«Dopo il recupero del Duomo, è il momento di ridare slancio alla ricostruzione - prosegue Budri - Il cronoprogramma ha scadenze già fissate: il polo culturale all’ex liceo Pico e il Teatro Nuovo (lavori già in corso, con fine lavori previsti per maggio 2022), il municipio (tra primavera 2023 e la fine del 2023), ex Gil (progetto esecutivo definitivo già approvato, dovrebbe partire entro l’estate 2021). Proprio per l’edificio dell’ex milizia è previsto il recupero dell’intero isolato che offrirà diversi spazi. Saranno ospitate la sede del commissariato di polizia, quello della Polstrada, Inps e Agenzia delle Entrate, casa delle associazioni con sale da mettere a disposizione delle stesse. Inoltre vorremmo ricavare una sala per la realizzazione del museo Mascii. Gianfranco Mascii è stato un artista mirandolese anarchico che si trasferì in Francia in età giovanile esercitando la sua arte e diventando uno dei massimi realizzatori di manifesti per le major cinematografiche americane. Lo scorso anno abbiamo incontrato la sua seconda moglie che, per tener fede alla volontà del marito, chiede al Comune di Mirandola di poter donare alla città la raccolta di opere del marito, chiedendo in cambio che vengano fornite le strutture per ospitarle».

Ma tra i cantieri c’è pure quello di San Francesco. Una delle prime chiese francescane realizzate in Italia e per la comunità e particolarmente importante perché ospita il pantheon dei Pico. «Negli anni di studio sulla ricostruzione, in diversi hanno dimostrato perplessità per il timore che un intervento sulla chiesa ne potesse snaturare l’immagine e la riconoscibilità - prosegue Budri - Ci sono però problematiche di falso storico su un intervento che riporti la chiesa tale e quale a prima. La chiesa verrà ricostruita sui volumi originali attraverso le tecniche moderne e gli strumenti tecnologici che abbiamo oggi. La ditta Minerva sta lavorando all’interno in uno stralcio dei lavori che sta per essere portato a termine, volto a consolidare le strutture che sono rimaste in piedi in modo da renderle pronte ad accogliere l’intervento di completamento. L’assegnazione del bando è avvenuta nelle ultime settimane di novembre, la definizione del progetto richiederà circa un anno, e l’azione vera e propria ne richiederà circa 2/3 anni dal momento in cui verrà consegnato il cantiere. I soldi stanziati provengono per circa 4,6 milioni dal fondo ricostruzione regionale e circa 3 milioni sono cofinanziati dal MiBact». —

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