«Dare nuove opportunità e alleviare il disagio Questa è una grande sfida»
il racconto
In consiglio comunale il vescovo di Modena c’era già stato, restando agli anni recenti prima mons. Benito Cocchi e poi mons. Antonio Lanfranchi avevano rivolto saluti e discorsi al civico consesso di piazza Grande. Mai, però, a tema c’era stato un dialogo su una enciclica di un pontefice, come avvenuto in questo caso. L’incontro è stato introdotto dalle parole del presidente del consiglio comunale Fabio Poggi: «Ringrazio l’arcivescovo e il sindaco per essere qui. Questo momento ci fornisce l’occasione per riflettere e per riscoprire, alla vigilia di un Natale così diverso da quelli precedenti, il vero senso delle festività. E’ centrale il ruolo delle istituzioni, un ruolo su cui l’enciclica si sofferma e, in particolare, la “Fratelli Tutti” fa un richiamo esplicito all’impegno per il bene comune».
Il sindaco ha presentato l’intervento di mons. Castellucci con queste parole: «Chiunque voglia servire il bene comune, a qualsiasi livello politico e istituzionale, può trovare spunti di riflessione nell’enciclica di papa Francesco “Fratelli tutti”, che dedica un intero capitolo alla politica, anzi alla “migliore politica”, come scrive il Papa».
E il sindaco ha introdotto le parole di don Erio partendo da un richiamo proprio alla parabola del buon samaritano raccontata nel Vangelo di Luca e ha ricordato una lezione al Festival Filosofia di Massimo Cacciari, che parlò proprio di questa parabola evangelica: «Cacciari sottolineò l’importanza dell'incontro con l'altro e si soffermò sulla misericordia come elemento base dell’amore per il prossimo, di chi si prende cura: credo che prendersi cura delle persone sia proprio una responsabilità della politica e, anzi, che sia una sorta di compimento del concetto di bene comune».
Muzzarelli ha concluso, riprendendo la parola dopo l’intervento del vescovo: «Abbiamo ricevuto un bel messaggio, qui tutti abbiamo la volontà di servire la nostra comunità per fare una buona politica. Dobbiamo tenere insieme tutti, cercare di costruire un percorso. Dobbiamo ringraziare il nostro arcivescovo per stimoli che ci ha dato che ci aiutano a perseguire il bene comune, a dare opportunità e ad alleviare il disagio. Ci sono le basi per una visione di futuro, la comunità deve trovare le risposte. Siamo comunità se garantiamo uguaglianza, se ci prendiamo carico di diritti e doveri: abbiamo di fronte una grande sfida e questa riflessione potrà aiutare i nostri dibattiti. Per ritrovare il senso di un cammino comune». —
P.S.
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