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Alluvione 2020 - Si rompe l'argine sul Panaro

Nonantola Il divano degli Oasis si arrende all’acqua, ma il Vox non molla «Noi tra i fortunati»

Enrico Ballotti
Nonantola Il divano degli Oasis si arrende all’acqua, ma il Vox non molla «Noi tra i fortunati»

I principali danni ai camerini del locale dove sono passati i grandi della musica 

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NONANTOLA «Quando riapriremo? Di preciso non lo so, ma sicuramente non chiuderemo più...». Parole e musica, sì proprio musica, di Riccardo Rivi. Uno dei gestori del Vox. Il locale di Nonantola, un’istituzione per giovani e meno giovani, deve fare i conti con l’acqua e il fango. «Siamo tra i fortunati. La preoccupazione è per i nostri amici e i nostri clienti. Quelli che considerano il Vox come una seconda casa. Ci siamo messi subito in moto per risistemare e poi andremo ad aiutare altre persone».

Nel frattempo, la squadra del Vox sta completamente svuotando i camerini. Già proprio i camerini, che hanno ospitato i grandi del rock e che si trovano al piano interrato. Gli Oasis e i Radiohead, gli Skunk Anansie, Ben Harper, i nostri Subsonica e tanti altri. Impossibile elencare tutti i musicisti che il Vox ha ospitato nella sua lunga e super carriera. Lì è entrata l’acqua e lì è entrato il fango: «Stiamo buttando via tutto, c’è poco da fare. Ma la storia del Vox non sono un divanetto o un frigo. La storia del Vox sono i musicisti e le persone che lo frequentano. Per questo voglio dire che qui non si molla».

Nonostante un 2020 difficilissimo. Al Covid, che ha chiuso discoteche e club, ci si è aggiunto anche l’alluvione: «È così - continua Riccardo - pensate che siamo chiusi da febbraio. Cosa volete che vi dica, nessuno poteva immaginare l’arrivo di questa pandemia. In più ci si è messo pure il Panaro, ma voglio ripeterlo: noi siamo stati fortunati a differenza, purtroppo, di altri nonantolani che hanno casa piena. Qui ci siamo subito mobilitati, la squadra dei collaboratori è bella nutrita. Oltre al camerino abbiamo perso anche la nostra stanza tecnica. Uno spazio dove conserviamo i materiali che servono per la gestione del locale. Anche l’impianto del riscaldamento è tutto da valutare. L’acqua però non è arrivata al piano terra, in pista per capirci, e soprattutto non ha toccato l’impianto elettrico. Questa è una buona notizia. Non resta dunque che svuotare e pulire, come detto siamo in tanti e non ci vorrà molto. Poi ci metteremo a disposizione di altri. In questi momenti serve l’aiuto di tutti. Pensate a La Smorfia che sta offrendo la sua pizza. Ecco, questi sono i segnali importanti in questi momenti». —


 

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