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Dal distretto un mega progetto per la produzione biomedicale

Dal distretto un mega progetto per la produzione biomedicale

Per ridurre i tempi di lavorazione da tre settimane a 48 ore 

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Al via il progetto di ricerca europeo “imPURE” che ha ricevuto un contributo di circa 5,8 milioni di euro dalla Commissione Europea.

Un progetto che si potrà avvalere di un contributo importante anche da parte del distretto biomedicale mirandolese: il portale distrettobiomedicale.it sarà impegnato nell’implementazione della catena di fornitura, nell’attività di networking a livello nazionale ed europeo e nell’organizzazione e partecipazione a eventi tematici. Fanno parte del “team” italiano del progetto anche Sidam di Mirandola, Iungo di Modena, Warrant Hub di Correggio, Stil Gomma di Bergamo e Producta di Macerata.

“imPURE” è uno dei 23 progetti selezionati e finanziati nell’ambito del programma UE Horizon 2020 per fronteggiare i problemi emersi con il dilagare della pandemia da Covid-19 relativamente alla difficoltà nell’approvvigionamento di dispositivi medici.

Il rischio di nuove malattie infettive con potenziale pandemico è considerato una delle principali minacce alla sicurezza sanitaria mondiale e Covid-19 ha evidenziato le carenze nella catena di fornitura medica globale, sia a livello di dispositivi di protezione individuale che di strumenti per la cura. “imPURE” - “Injection Moulding Repurposing for Medical Supplies enabled by Additive Manufacturing” - mira a ridurre i tempi di produzione dei componenti medicali passando dalle tre settimane attuali a sole 48 ore, con un abbattimento del 90%, trasformando le linee produttive basate sullo stampaggio a iniezione. Il progetto si propone di sviluppare un nuovo concetto di produzione estremamente flessibile sfruttando la tecnologia dell’Additive Manufacturing e le più innovative soluzioni digitali fra cui sensoristica di nuova generazione e intelligenza artificiale. “imPURE” coinvolgerà 19 partner di 8 diversi Paesi europei, coordinati dall’Università Tecnica di Atene.

Sei le aziende italiane partecipanti al progetto che ha radici solide in Emilia e in particolare nel Distretto biomedicale mirandolese: tra i partner c’è infatti distrettobiomedicale.it, il portale di proprietà della società A.N.G. che dal 2014 mette in contatto le aziende del settore favorendo lo sviluppo di relazioni orientate all’innovazione. Fra le attività previste da “imPURE” affidate ad aziende italiane, la prima da realizzare è l’istituzione di una task force dedicata alla catena di approvvigionamento di materie prime che dovrà identificare, reperire, allocare e fornire i materiali necessari per la produzione di dispositivi medici. —



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