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Legalità e sicurezza, si riunisce l’osservatorio Focus sui beni confiscati

Alberto Poppi
Legalità e sicurezza, si riunisce l’osservatorio Focus sui beni confiscati

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Sono iniziati i lavori dell’Osservatorio Permanente sulla Sicurezza Urbana e Legalità “Antonio Montinaro ed Emanuela Loi”, vittime della strage di Capaci. Un tavolo operativo che ha visto un’ampia partecipazione da parte dei componenti rappresentativi delle associazioni, degli istituti scolastici, delle parrocchie del territorio, degli ordini professionali, delle associazioni di categoria, degli agricoltori e delle organizzazioni sindacali, nonchè della maggioranza e delle minoranze in Consiglio comunale.

Dopo una rapida presentazione per i componenti di nuova nomina, l’assessore alla Legalità Francesca Capuozzo, delegata dal sindaco a presiedere la prima seduta, ha illustrato alcune delle principali azioni portate a compimento dall’amministrazione comunale nell’ambito della legalità e della sicurezza urbana nella prima fase di legislatura.

Nel corso del dibattito sono emerse numerose sollecitazioni e osservazioni da parte dei componenti, sia rispetto alle modalità operative dell’Osservatorio stesso, sia in relazione alle proposte concrete di collaborazione per il raggiungimento di obiettivi comuni a favore della collettività. Apprezzate le misure di contrasto del gioco d’azzardo patologico e le azioni intraprese nel campo della sicurezza stradale. «Sono state raccolte - spiega una nota del Comune - anche segnalazioni utili a valutare l’adozione di linee di intervento mirate rispetto alla sicurezza urbana, e un’attenzione particolare è emersa riguardo al bene confiscato in via Agnini».

Tanti, quindi, gli spunti da cui partire per programmare interventi condivisi di prevenzione e contrasto, in particolare per alcuni fenomeni illeciti diffusi, e nel contempo per sostenere la promozione della cultura della legalità.

«L’esito positivo di questo incontro - ha dichiarato l’assessore Francesca Capuozzo - va attribuito sicuramente all’attenzione dimostrata da tutti gli intervenuti, e alla disponibilità a lavorare insieme per creare quella rete virtuosa di cui tanto ha bisogno la nostra comunità».

«Alla base di questo progetto c’è la parola partecipazione - ha aggiunto il sindaco Gargano, che ha fortemente voluto la nascita dell’Osservatorio - L’Osservatorio non vuole essere solo uno strumento di analisi, ma un ulteriore mezzo a disposizione della comunità, affinché tutti insieme si riesca a capire che non serve a nessuno girarsi dall’altra parte e che la legalità, in tutte le sue forme, non è delegabile e comincia dal comportamento di ogni singolo cittadino». —



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