Luci e tecnologia al cimitero Vecchi impianti diventano a led
Investimento da quasi 100mila euro per un intervento non più rinviabile Problemi anche in via San Prospero: l’intonaco si stacca dalle antiche volte
Quasi centomila euro per la messa in sicurezza del cimitero di via Santa Rita da Cascia a Sassuolo. Li ha stanziati il Comune la cui giunta ha ritenuto non più procrastinabile l’intervento sul sistema elettrico il quale necessitava di una manutenzione straordinaria.
«Il progetto - spiega il documento di approvazione - si rende indispensabile, rilevate le carenze funzionali e normative dell’impianto elettrico e di illuminazione votiva del complesso del Cimitero Nuovo Urbano di Sassuolo con evidenti i rischi di folgorazioni sia per il personale addetto all’esercizio del cimitero e sia per il pubblico presente nel complesso cimiteriale».
Per questo motivo i tecnici di Sgp, la società in house del Comune di Sassuolo che gestisce il patrimonio pubblico, ha redatto uno schema di lavoro per intervenire sull’impianto di illuminazione dei corridoi dei corpi individuati come A, B, C, D, V e Z.
Sicurezza ma anche risparmio energetico: la proposta accettata dalla giunta del sindaco Menani è quella di rinnovare tutti i corpi illuminanti utilizzando la tecnologia Led che garantisce più efficienza e costi inferiori. A questi si aggiungerà la messa in opera di un sistema di illuminazione di emergenza, per garantire un livello idoneo per l’evacuazione degli occupanti in caso di un eventuale black-out.
Per fare tutto ciò l’impegno preciso di spesa è di 97.999,18 euro comprensivi di Iva. L’impianto elettrico presente nel cimitero è stato realizzato in vari momenti, secondo le esigenze di ampliamento funzionale della struttura e mai con una visione di insieme in grado di portare ad una definizione unitaria della struttura. Le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria non sono state dunque efficaci nel limitare il degrado degli impianti che, nelle prossime settimane, verranno quindi definitivamente sistemati e adeguati al periodo storico.
Sulle politiche cimiteriali quello dell’illuminazione del Nuovo Urbano non è l’unico problema attualmente avvertito dalla popolazione. Alcuni cittadini nelle scorse settimane avevano sollevato problematiche anche al cimitero monumentale di via San Prospero, chiuso alle sepolture dal 1982 ma dove ancora c’è chi si reca periodicamente per un omaggio ai propri cari. In particolar modo era stato evidenziato il distacco dell’intonaco dalle volte, in taluni casi all’altezza dei preziosi affreschi che rendono questo luogo di culto anche un’opera di pregio sul lato storico e artistico. Anche su questo fronte interventi di manutenzione di un certo peso sono necessari da tempo, per questo l’auspicio è che dopo la sistemazione del cimitero nuovo ci possano essere anche i margini per riportare maggiore dignità in quello monumentale. I soldi per farlo potrebbero entrare anche dalla gestione degli spazi cimiteriali: a fine novembre, tra l’altro, il Comune ha autorizzato Sgp all’assegnazione di 72 loculi liberi nella galleria 2 del corpo F, tramite l’emissione di appositi avvisi, consentendo prelazione sulla prima e terza fila e con un massimo di acquisto di due spazi pro-capite. —
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