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Acqua di Coscogno inquinata Scatta il divieto di consumo

D.M.
Acqua di Coscogno inquinata Scatta il divieto di consumo

Emanata giovedì un’ordinanza che dopo le analisi dell’Ausl impone la bollitura per bere Eppure venerdì in paese c’era un avviso “rassicurante”

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Avevano fondati motivi di preoccupazione i residenti di Coscogno che documentavano con foto lunedì le acque torbide e schiumose del Rio Torto. Il timore era che la causa fossero gli spandimenti effettuati giorni prima nei campi, nonostante si sapesse che sarebbero arrivate piogge che avrebbero senz’altro fatto penetrare i liquami nel terreno e nelle falde.

Se sia effettivamente dovuto a questo lo diranno le autorità, ma il fatto è che l’inquinamento dell’acqua è avvenuto: già giovedì il sindaco Luciano Biolchini ha emanato un’ordinanza che impone il divieto di utilizzo per il consumo umano dell’acqua erogata dall’acquedotto consorziale di Coscogno, se non previa bollitura. Il provvedimento è stato emesso a seguito delle analisi comunicate mercoledì dal Dipartimento di Sanità pubblica di Vignola, con specifica richiesta al Comune di provvedere subito al divieto. Ai responsabili dell’acquedotto invece l’Ausl ha chiesto «l’esecuzione di provvedimenti tecnici necessari al fine di verificare le cause degli inconvenienti riscontrati e di ripristinare al più presto la potabilità».

Non è certo la prima volta che l’acquedotto di Coscogno va incontro a un provvedimento del genere. Da qui la preoccupazione di chi se ne serve: circa 350 persone. Venerdì è stata affissa sulla bacheca della bottega del paese un foglio con una comunicazione. Tutti si aspettavano che fosse l’ordinanza, invece curiosamente era una parte delle analisi di laboratorio che riportava solo il parametro del cloro, nella norma. Forse un tentativo di rassicurare, ma del tutto inopportuno dato che a livello istituzionale tutti già da mercoledì erano a conoscenza delle analisi complete, e di quanto fossero allarmanti. La stessa ordinanza, pur essendo in vigore da giovedì è stata pubblicata solo ieri verso mezzogiorno sull’albo pretorio del Comune, e senza link sul sito. La cosa ha lasciato perplessi, considerato quanto sia necessaria la tempestiva e massima diffusione del divieto di potabilità, a tutela della salute. —



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