Rosa, Katia e le altre Le “Mamme Taxi” che portano aiuto
Racolgono e distribuiscono giochi e cibo «I bimbi devono tornare solo a sorridere»
la storia/2
PATRIZIA CANTUSCI
Le “Mamme Taxi” in supporto delle famiglie con bambini piccoli: Nonantola vive anche di iniziative singole. Come il gruppo di mamme, coordinato da Rosa Cornisso, che fanno da spola tra il garage di casa in veste di deposito d’emergenza e le abitazioni di chi è in difficoltà. Omogeneizzati, pannolini, abiti, acqua, passeggini, giocattoli e molto altro. Donazioni a chi non può raggiungere un market f o a chi il dolore della desolazione sta sottraendo idee. Si tratta di oggetti e cibarie che con il tam-tam della loro chat hanno saputo raccogliere. Rosa, Katia, Silvia e altre amiche vanno dove le chiamano, coniugando lo spedizioniere di una fiaba al senso pratico delle mamme. Da metà mattina caricano, scaricano, girano il paese, scampanellano e consegnano.
«Questa mattina i giri li ha fatti Katia perché ero al lavoro. Nel pomeriggio ci siamo scambiate. Abbiamo accumulato molta roba e non sappiamo dove metterla. L’abbiamo distribuita nelle case di ciascuna ma siamo al limite. Ci occorre una stanza da deposito perché vogliamo continuare. È importante. Vogliamo che i bimbi sorridano. Quando ho creato il gruppo “Mamme di Nonantola” è stato per raccontarci cose e scambiare consigli. In quel frangente non potevo immaginare l’attuale risvolto. Vedere la nostra città distrutta, il dolore, la sofferenza dei nostri concittadini è una fitta che non lascia presa. Vorremmo che chi avesse bisogno ci contattasse senza alcuna remora». —
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