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Telefono Amico, boom di chiamate Da marzo ad oggi oltre 4.500 contatti

Carlo Gregori
Telefono Amico, boom di chiamate Da marzo ad oggi oltre 4.500 contatti

Il presidente modenese Osvaldo Mussatti: «Un anno difficile La tv crea ansia e amplifica la paura in chi vive in solitudine»

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È stato un anno di superlavoro per Telefono Amico. L’associazione di volontari che ascoltano nell’anonimato i problemi di persone nel disagio ha toccato punte molto alte soprattutto a causa della solitudine e delle restrizioni dovute al Covid-19. A livello nazionale, la sede a Milano ha appena reso noto che da marzo a oggi le richieste di aiuto giunte sono aumentate del 71%. «Per fronteggiare questo difficile momento – aggiunge il presidente nazionale di Telefono Amico Monica Petra – negli ultimi mesi abbiamo esteso il nostro servizio di ascolto WhatsApp a livello nazionale, ci siamo più volte riorganizzati per permettere ai nostri volontari di proseguire le proprie attività di ascolto e di formazione in totale sicurezza e abbiamo attivato il nuovo numero unico 02.23272327, che consente a tutti gli utenti con piani tariffari che includono minuti illimitati di eliminare anche i costi vivi della chiamata». Un numero di contatti molto ingente che, in occasione anche dei cinquant’anni di attività, ha spinto a organizzare una manifestazione benefica che prevede anche la presenza del cantante Tiziano Ferro. E Modena? Anche nella nostra provincia, spiega il presidente della sezione modenese Osvaldo Mussatti, il numero di chiamate è stato elevato.

Mussatti, il numero di richieste di aiuto che vi sta arrivando è impressionante.

«In effetti, da quando è iniziata la pandemia ci siamo trovati in primavera tutti chiusi in casa. Poi le notizie date continuamente giorno per giorno hanno provocato depressione o ansia mettendo in crisi molte persone diciamo così “fragili”. Per questo le chiamate al nostro numero sono quasi raddoppiate in pochi mesi. Soprattutto, durante le telefonate si parlava di attacchi di ansia e di panico, incertezza per il futuro, situazioni legate a momenti economici difficili se non a tracolli finanziari. Tutte persone che avevano urgente bisogno di parlarne».

Quindi erano richieste di tipo psicologico.

«Una chiamata a Telefono Amico serve a tante persone per potersi esprimere liberamente. Nei nostri volontari hanno trovato orecchie attente a ciò che volevano raccontare. Poi noi non facciamo assistenza psicologica, ascoltiamo».

Chiama gente che vive nella solitudine e disagio e sa di chiamare degli sconosciuti.

«Siamo sconosciuti per chi telefona. Per nostro statuto, restiamo anonimi. Anonimi i volontari ma anche chi ci chiama. Sapere che non prendiamo dati e si parla liberamente dà grande libertà di espressione, non si sentono condizionati».

Ha peso più la crisi o la solitudine?

«La crisi per la situazione contingente. Poi anche prima avevamo tante telefonate. La differenza è che oggi sono lievitate per quantità e poi per motivazione. Prima erano in prevalenza richieste di aiuto per motivi sentimentali, di solitudine o di disturbi psicologici; oggi invece una realtà che ha avuto un impatto molto forte».

Parlava del ruolo dei media sul Covid.

«Dalle chiamate si capisce che l’ansia è aumentata soprattutto attraverso le notizie date in tivù. La tivù più volte al giorno annuncia un bollettino di guerra fatto di morti e ricoverati. Immaginiamo un anziano da solo in casa abituato a passare la giornata davanti alla tivù che sente queste notizie continuamente. È terrorizzante».

Voi cosa potete fare?

«Il fatto stesso di poter tirare fuori questo disagio e raccontarlo a parole è un modo per far calare un po’ la tensione interiore. Un disagio tirato fuori è come se ne lasciasse dentro di meno».

Facciamo un conto delle chiamate.

«A livello nazionale l’aumento è del 71%. A livello provinciale modenese non abbiamo ancora dati precisi (li avremo il prossimo anno), però la percezione è che siano davvero aumentati tantissimo. Per capire: non riusciamo a entrare in servizio e il telefono squilla incessantemente. Un altro indicatore: se l’anno scorso le telefonate sono state circa 3mila, quest’anno arrivano già a 4.500 sicuramente».

Chiamano in prevalenza dalla città o dalla provincia?

«Per rispondere bisogna tenere conto che Modena, come tutti i centri italiani, è collegata a un unico numero nazionale, 0223272327, che è il centralino di Milano. Le telefonate che ci vengono smistate quindi arrivano già filtrare e noi non possiamo sapere da quale parte della provincia arrivano, se sono di Mantova, di Milano o di Bologna. E non lo chiediamo neanche. Proprio per garantire l’anonimato sui display dei nostri telefoni non compare nessun numero di chiamata entrante. Siamo anonimi e così lo sono anche quelli che telefonano. Poi da noi si collega un cittadino italiano qualsiasi che ci viene smistato».

Quanti siete a Modena?

«Attualmente 25. Ma stiamo formando 20 nuovi volontari. Il corso finirà a marzo». —

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