Il terremoto scuote la città, ma niente danni
La scossa di magnitudo 3.3 avvertita anche fuori dal distretto ceramico. Una sola chiamata ai vigili: «Lo abbiamo tranquillizzato»
Risveglio movimentato, ieri mattina, per il Distretto Ceramico con percezioni fino a Modena: una scossa di terremoto, di magnitudo 3.3 con epicentro 3 km a nord di Castellarano e profondità di 29.4 chilometri, è stata avvertita nel modenese, soprattutto da numerosi cittadini tra Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello. Erano le 10.20 quando la terra ha tremato: molte le persone ancora in casa, sul divano o a letto, intente a godersi il riposo domenicale, che subito si sono allarmate.
Ad accorgersi del movimento tellurico, occorre dirlo, in particolare i cittadini che abitano ai piani alti; c’è infatti chi non si è neppure reso conto di cosa stesse succedendo. Come detto, l’epicentro è stato a Castellarano, il cui sindaco Giorgio Zanni, si è subito attivato per rassicurare i suoi concittadini. «Fortunatamente nulla di preoccupante, - ha dichiarato via social - al momento non si registrano particolari preoccupazioni o criticità». Per precauzione Zanni ha immediatamente organizzato il lavoro di due squadre operative: «Una con tecnici ed una con polizia municipale. Insieme a loro - ha aggiunto - siamo già operativi per giro di verifica e conferma su tutte le strutture pubbliche e scuole del nostro Comune».
Anche a Sassuolo la scossa è stata chiaramente sentita da tanti, ma non dal sindaco Francesco Menani che, tra l’altro, vive proprio tra Sassuolo e Castellarano: «Io ero sul divano - dice - e non mi sono accorto di niente. C’è da dire che si è sentito più che altro ai piani alti, io abito al primo piano». Comunque, rassicura Menani: «La situazione è tranquilla, la protezione civile mi ha subito telefonato per capire se il terremoto si fosse sentito o meno, ma li ho tranquillizzati, è tutto sotto controllo. Per il resto non ho ricevuto nessuna telefonata, segno che ogni cosa, per il momento, è in ordine. Solo un cittadino ha chiamato la polizia locale per chiedere informazioni ed è stato rassicurato su tutto…».
I vigili del fuoco di Sassuolo, raggiunti telefonicamente alle 10.37, riferiscono di non avere neppure quasi avvertito il movimento tellurico. Due ore dopo, verso ora di pranzo, confermano che la situazione è in regola: «Nessuna chiamata, - dicono - tutto nella norma e speriamo che continui così per il resto della giornata».
Anche dalla polizia locale di Sassuolo, già un paio d’ore dopo il terremoto, dichiarano che la situazione è rimasta tranquilla: «Abbiamo ricevuto una chiamata di una persona che si era un po’ allarmata ed era preoccupata. Ci ha chiesto se anche noi avevamo sentito qualcosa, se c’era da preoccuparsi… E poi voleva sapere se ci fosse da fare qualcosa in particolare. Noi abbiamo cercato di tranquillizzarlo, dicendogli che per il momento si trattava di una piccola cosa, che non doveva fare niente se non rimanere tranquillo. Alla fine è stata una piccola scossa, per fortuna».
Insomma, un risveglio che, per chi vive nel modenese, ha inevitabilmente rievocato ricordi ben peggiori, rimandando al terremoto del 2012: cosa che ormai, nel nostro territorio, succede ogni volta che la terra trema, anche quando, come del resto ieri fortunatamente, la scossa è di lieve entità. In ogni caso, la speranza, evocata a gran voce da tutti, è che la fine di questo 2020 arrivi in fretta. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google