Gazzetta di Modena

Modena

un altro riconoscimento per l’AZIENDA modenese 

La start up AgroMateriae tra le più innovative d’Italia

L’idea alla base del progetto  consiste nell’utilizzo di rifiuti  delle lavorazioni agricole o di  sottoprodotti per fare oggetti  utili come posate o legacci

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Un altro riconoscimento significativo per la start up modenese AgroMateriae dell’ateneo Unimore, che ha ideato un esempio concreto di economia circolare utilizzando sottoprodotti o veri e propri rifiuti delle lavorazioni agricole per realizzare oggetti utili e biodegradabili come bicchieri, posate, legacci per la vite. Ora AgroMateriae, già tra i finalisti della Start Cup Emilia Romagna, è stata riconosciuta fra le imprese più innovative d’Italia aggiudicandosi il Premio nazionale innovazione per la categoria Cleantech&Energy.

Al tempo stesso la JEM Tech delle Università di Parma e Verona, con una innovativa tecnologia di imaging cardiaco, ha vinto il premio speciale EIT Health InnoStars. La finale del Premio nazionale Innovazione 2020 si è tenuta a Bologna con quattro emiliano-romagnole tra le sedici finaliste in gara.

Al team di AgroMateriae anche un assegno da 25mila euro oltre al riconoscimento prestigioso nel panorama dell’innovazione italiana. L’idea alla base del progetto d’impresa è di due giovani ingegneri, Alessandro Nanni e Nikolas Gallio, e del professor Massimo Messori, ordinario di Scienza e tecnica dei materiali del dipartimento di Ingegneria di Unimore.

«Questo premio - ha commentato il Ceo Alessandro Nanni - ci consentirà di aumentare il nostro impegno in ricerca e sviluppo per estendere il know-how di trasformazione industriale anche ad altri scarti naturali per risolvere i problemi di gestione dei rifiuti di nuovi settori del comparto agricolo».

«Questo risultato - aggiunge il prof. Massimo Messori - premia l’ottimo lavoro svolto da Alessandro durante il dottorato di ricerca in Unimore, lavoro che ha dapprima portato a diverse pubblicazioni scientifiche di alto livello e alla domanda di brevetto e successivamente al riconoscimento e alla costituzione della startup AgroMateriae. Un caso esemplare di Ricerca e Terza Missione di qualità del nostro Ateneo».

Oltre al risultato di AgroMateriae, JEM Tech (terza classificata alla StartCup Emilia-Romagna), fondata da un team di ricercatori delle Università di Parma e Verona, si è aggiudicata il premio speciale EIT Health InnoStars. JEM Tech ha realizzato una innovativa tecnologia di imaging cardiaco (tecnica diagnostica per ottenere immagini del cuore) per la valutazione della funzionalità meccanica dell’organo in sala operatoria.

«Le idee dei giovani - hanno detto gli assessori regionali allo sviluppo economico, Vincenzo Colla, e all’Università, Paola Salomoni - guardano al futuro e sanno creare, oltre a nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione innovativi e anche lavoro».

Le startup innovative dell’Emilia-Romagna iscritte nell'albo nazionale, al 23 novembre 2020, sono 971. —



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