Modena. Appuntamento in centro per fare a botte e filmare
Sabato pomeriggio in via Torre un centinaio di ragazzini si sono affrontati davanti agli increduli negozianti: «Impossibile lavorare in questa situazione»
Modena. L’ultimo episodio risale a sabato. E’ tardo pomeriggio quando in via Torre si scatena un parapiglia tra ragazzini. «Ero sulla porta del negozio con alcuni clienti - racconta un commerciante della zona che preferisce restare anonimo per evitare ritorsioni - quando ho sentito delle urla provenire dalla zona di via Taglio. Mi giro e vedo un gruppo di adolescenti arrivare di corsa. Saranno stati una quindicina».
Quella che sembra una bravata, presto si rivela qualcosa di diverso: «Credevo avessero fatto qualche scherzo e stessero scappando, e invece a pochi metri dall’ingresso del mio negozio due hanno iniziato a mettersi le mani addosso. Si sono strappati la mascherina e uno minacciava l’altro “Ti buco, ti buco”. Tutti gli altri guardavano». Nel frattempo arrivano sempre più ragazzi, che evidentemente sapevano cosa stava succedendo: «Sempre da via Taglio è arrivato un secondo gruppo di adolescenti, stavolta erano di più: 50, forse 70. Tutti tra i 14 e i 17 anni. Avevano il cellulare in mano e filmavano la rissa. Se ne sono aggiunti altri, alla fine erano quasi un centinaio».
E così la piccola e tranquilla via Torre si trasforma in una sorta di ring per regolare il conto tra i due contendenti: «Inutile dire - prosegue il commerciante - che i miei clienti, visto quello che stava succedendo, se ne sono andati: avevano anche i bambini con loro. Tra l’altro alcuni di quei ragazzi non indossavano la mascherina. Già il periodo non è semplice per le vendite, se poi i clienti scappano intimoriti perché non c’è sicurezza, come possiamo lavorare noi commercianti?».
Il negoziante ha assistito a un nuovo episodio di un fenomeno sempre più frequente tra i giovani e che a Modena si è già verificato diverse volte, soprattutto al Novi Sad: due se le promettono, magari dandosi appuntamento, si trovano, si picchiano e tutti gli amici filmano. Ad aggravare la situazione ci sono le continue lamentele dei commercianti della zona di piazza Roma: l’enorme gruppone di adolescenti, infatti, dalla fine del lockdown è onnipresente. Già nei mesi scorsi erano stati segnalati aggressioni, piccoli furti e spaccio.
Il caso finirà anche in Consiglio comunale, e a portarlo è Elisa Rossini (Fratelli d’Italia-Popolo della Famiglia): «Sono protagonisti di atti vandalici e uso di alcol - spiega - e in più seminano paura tra gli esercenti e i passanti. Il fenomeno è talmente grave che i commercianti di piazza Roma, via Fonteraso, via Santa Margherita, corso Canalgrande, via Coltellini e piazza Mazzini non vorrebbero neppure esporsi in pubblico per paura di ritorsioni, limitandosi a chiudersi in negozio all’arrivo della banda di ragazzi. Altri cittadini riferiscono di insulti e sbeffeggi e lo stesso accade anche agli automobilisti che transitano in via Fonteraso».
Rossini ricorda le iniziative intraprese dal Comune: «L’amministrazione ha avviato un progetto, affidato alla Coop Caleidos, di educativa di strada rivolto proprio alle fasce più giovani della popolazione che si concentra sui principali luoghi di aggregazione giovanile cittadina. A questo punto chiediamo quali iniziative concrete sono state adottate per attuare il progetto e quali sono i costi».
Tornando all’episodio di sabato, il Comune fa sapere che la polizia locale una volta arrivata sul posto non ha più trovato nessuno. Nel corso del pomeriggio, invece, gli agenti sono stati costretti a diversi controlli per segnalazioni di assembramenti di ragazzi. Sono stati eseguiti anche accertamenti anti-Covid assieme alla Guardia di Finanza, mentre un’altra pattuglia ha perlustrato il centro con l’altoparlante per invitare al rispetto delle norme. Momenti di tensione, infine, in piazza Mazzini, dove i militari di Strade sicure hanno dovuto calmare un gruppo di adolescenti che stazionava di fronte alla Sinagoga. —
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