Gazzetta di Modena

Modena

Nonantola Scatta la “missione Befana” Pronte quasi 1.500 calze

E.B.
Nonantola Scatta la “missione Befana” Pronte quasi 1.500 calze

L’iniziativa doveva coinvolgere i negozi che sono stati colpiti dall’alluvione «Ci arrivano donazioni da fuori regione: già raccolti oltre 200 chili di dolci»

3 MINUTI DI LETTURA





NONANTOLA. Operazione “salviamo la Befana”. Potrebbe essere questo il nome, non certo in codice, dato alla missione che si sta concretizzando in questi giorni. Protagonisti di questa azione, massiccia azione, sono il Comitato genitori di Nonantola, la Consulta del volontariato, le scuole San Giuseppe e tanti volontari del paese. Sullo sfondo, come facile intuire, c’è appunto la Nonantola ferita dalla recente alluvione.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39666438:Video:https://video.gazzettadimodena.gelocal.it/locale/nonantola-le-calze-che-fanno-bene-agli-alluvionati/138797/139484]]

Per raccontare meglio questa storia, però, è fondamentale fare un passo indietro. Tornare a quando il Panaro era semplicemente il fiume che attraversava il territorio comunale e non certo quello che con forza è entrato nelle case del paese. I vari gruppi, in quel periodo, avevano organizzato con il Comune una raccolta dolci e regali per preparare una calza da donare ai bambini delle scuole. A dare un contributo le varie attività nonantolane, le stesse che in questo periodo devono fare i conti con il fango. Poteva essere lo stop all’iniziativa ed invece...

«Tramite Facebook - spiega Stefania Pirondi - abbiamo fatto un appello. Abbiamo chiesto aiuto. Le risposte sono state sorprendenti. In tanti ci hanno inviato materiale. Nonantolani e non solo. Persone, negozi, aziende dalle Marche e dalla Toscana, dall’Umbria e dal resto della nostra regione. Io ricevo chiamate ogni giorno. Da Medolla ci hanno portato qualcosa come 2mila quaderni, a donarli l’associazione Scuola Viva. Da NordiConad dei mini-panettoni. Non volevamo mollare. Regalare la calza ai bambini ci sembra importante. Un segno di normalità mai utile come in questo momento».

I risultati della ricerca e della generosità sono presto detti. Si traducono in numeri: «Siamo arrivati a 200 chili tra caramelle e dolci, il nostro obiettivo è arrivare a 400 entro il 6 gennaio. Non manca molto, si può fare! Negli ultimi giorni ci siamo incontrati a Campazzo, in una stanza che ci è stata prestata dall’associazione del carnevale. Abbiamo cominciato a dare vita alle nostre calze della Befana. Quante ne vogliamo confezionare? 1470, una per ogni bambino del paese da uno a undici anni. Ma non è finita qui, vista la generosità che ci a travolto abbiamo anche deciso di fare un regalo ai ragazzi delle medie». Ma c’è di più: «Il materiale che non sarà utilizzato lo sfrutteremo per altre iniziative. Oppure, come stiamo già facendo, a nostra volta convoglieremo le donazioni ad altre associazioni. Per esempio abbiamo consegnato ceste natalizie alla Caritas».

Ernesto Anesetto è presidente del Comitato: «Che sia un momento di normalità per tutti i nostri bambini. Ci tenevamo parecchio a non abbandonare questa iniziativa che l’alluvione ha reso ancora più importante».

Ulteriori dettagli arrivano poi da Anna Serafini che del Comitato genitori è invece la vice presidente: «Questo 6 gennaio sarà una Befana itinerante. Abbiamo già scelto diversi punti del paese che ospiteranno il nostro camioncino. Lì alcune Befane consegneranno le calze ai bambini nonantolani». I volontari non si sono poi scordati di chi è costretto in casa dal Covid. In quel caso, il regalo sarà portato a domicilio.

“Operazione Befana”: missione compiuta. —

E.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google