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l’allarme di lapam 

«Tipografie fra crisi strutturale, Covid e digitalizzazione: ora servono aiuti»

«Tipografie fra crisi strutturale, Covid e digitalizzazione: ora servono aiuti»

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L’allarme accorato parte dall’associazione Lapam tramite Riccardo Cavicchioli, presidente del settore Grafica nell’ambito dell’organizzazione di via Emilia Ovest.

Le tipografie vivono da tempo un periodo di crisi che secondo alcuni potrebbe anche essere irreversibile e per questo viene richiesto sostegno: «Alla crisi strutturale del settore - dice Cavicchioli - si aggiunge una concorrenza dei servizi online che abbassano i prezzi a scapito della qualità. La tipografia artigiana, come l’abbiamo conosciuta, è sull’orlo del baratro e se non interverranno sostegni concreti finirà con lo scomparire, lasciando sul terreno molti posti di lavoro».

Con queste parole Cavicchioli commenta lo stato di salute della tipografia artigiana e la crisi di settore innescata dalla tecnologia digitale e aggravata dall’emergenza Covid-19: «Negli ultimi dieci anni - continua il presidente di Grafica Lapam - la stampa tipografica ha risentito di una profonda crisi strutturale generata da un lato dall’inevitabile adattamento ad una congiuntura socio-economica sfavorevole e, dall’altro, alla rivoluzione digitale che ha stravolto tutta la filiera. Al brusco calo di investimenti in pubblicità e comunicazione determinato dalla crisi economica, si è andata ad affiancare un’offerta crescente di servizi sul web a prezzi estremamente concorrenziali, anche se spesso a scapito della qualità della prestazione, che ha costretto le tipografie tradizionali a puntare su elementi diversi, dalla velocità di consegna alla produzione dei formati fuori standard passando per la stampa di cataloghi, libri o riviste di nicchia, comunque una piccola percentuale delle commesse».

Cavicchioli conclude: «A tutto questo dobbiamo aggiungere la progressiva dematerializzazione dell’informazione che ha peraltro influenzato la sensibilità e i gusti dei consumatori, sempre più multimediali e orientati a prediligere lo schermo del tablet o dello smartphone rispetto ai supporti di lettura tradizionali. La situazione sanitaria in corso ha ulteriormente accentuato la già spiccata tendenza delle nuove generazioni ad avvalersi di supporti alternativi a quelli cartacei sia a fini didattici che informativi». —

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