Nonantola «Colori e pennelli, lavoriamo gratis per gli alluvionati»
«Sono pronto a dare una mano a chi, in vent’anni, mi ha dato tanto. A voi nonantolani, che siete speciali. Almeno siete speciali per me». A pronunciale è Vincenzo Steriti che di mestiere fa l’imbianchino e che è titolare della ditta Splash con sede proprio a Nonantola. La Nonantola colpita, e gravemente, dall’alluvione della scorsa settimana.
NONANTOLA Questa è una storia, una bella storia, che ruota tutta attorno ad una frase, una bella frase. «Sono pronto a dare una mano a chi, in vent’anni, mi ha dato tanto. A voi nonantolani, che siete speciali. Almeno siete speciali per me». Poche parole, forse semplici, sicuramente sentite. A pronunciale è Vincenzo Steriti che di mestiere fa l’imbianchino e che è titolare della ditta Splash con sede proprio a Nonantola. La Nonantola colpita, e gravemente, dall’alluvione della scorsa settimana.
Vincenzo ha pensato di mettersi in gioco. Ha messo a disposizione, gratuitamente, la sua esperienza da imbianchino. Prima sfruttando i social, poi grazie al più classico dei passa parola che tanto è utile (e utilizzato) nei paesi più piccoli. Alimentato, il passa parola, dagli interventi che man mano si stanno sommando. Anche in queste ore. «Pure la mia azienda è andata sotto. È entrata l’acqua e sto cercando di ripulire lo stabile dal fango che ha invaso un po’ tutto. Lo faccio negli spazi di tempo perché, mai come in questo momento, voglio fare altro». L’obiettivo di Vincenzo è quindi presto svelato.
Dopo la nostra anticipazione sull’argomento, ecco le parole dell’imbianchino nonantolano che spiega: «Mi sono messo in gioco per i miei concittadini. Quelli che mi hanno accolto con affetto. Io che sono originario di Avellino, di Vallata per la precisione, e che sono arrivato nel modenese una ventina di anni fa. Adesso di anni ne ho 36 (compiuti ieri, ndr) e mi sento sempre più un nonantolano. Per questo dico che voglio restituire qualcosa e per questo mi sono messo all’opera per le persone colpite dall’alluvione. Gratuitamente ovviamente, ci mancherebbe...». Qui si sta parlando di imbiancare casa, di dare un aiuto o magari qualche consiglio utile: «Esattamente e in questa iniziativa non sono solo. Con me c’è Nicola Bonfatti di Marisol Color, diciamo che è un mio collaboratore. Ci aiutiamo, lo facciamo pure in questo periodo così duro e particolare». Tra l’altro il lavoro dei due ragazzi è già iniziato, le richieste certo non mancano. Vincenzo conferma: «Abbiamo cominciato con qualche piccolo intervento. Qualcuno ci ha chiesto delle consulenze. L’acqua ha fatto parecchi danni e le abitazioni devono essere sistemate. Ci hanno telefonato molti vecchi clienti, ma si stanno aggiungendo anche altre persone. Qualcuno ha visto il mio appello su Facebook. In queste ore siamo nella zona San Francesco». Una delle più colpite. Lì il Panaro è arrivato con forza. Come a Casette e La Grande i danni sono stati importanti. In particolare ai primi piani e nei sotterranei. Ci sarà tanto da tinteggiare, come conferma ancora Vincenzo: «Esattamente. Ci hanno contattato per un intervento di ripristino, diciamo che è il primo di un certo livello. Fino a questo momento, ribadisco, avevamo portato a termine “operazioni” minori. A volte anche solo dato un parere. Lo abbiamo fatto con piacere, qualsiasi cosa pur di dare un sostegno a chi adesso è in difficoltà. Dai lavori più piccoli a quelli più grandi. Per noi non c’è assolutamente problema. Siamo qui e siamo sempre pronti. Con il cuore, davvero. Sembra una frase fatta ed invece è la verità. Questo paese è speciale e non abbiamo esitato un solo attimo. Facciamo la nostra parte, quello che possiamo fare e soprattutto quello che sappiamo fare. La speranza è di essere utili ai nonantolani. Vogliamo portare un aiuto concreto a tutto il paese che deve fare i conti con questa problematica molto seria. Anche noi, le nostre attività, ne hanno pagato le spese. Lo stesso i nostri affetti, i famigliari che hanno avuto le case invase dal fiume».
Durante il racconto, Vincenzo si è spesso interrotto per ribadire una sorta di ritornello. Questo: «Sono felice per tutta questa attenzione, non posso certo nasconderlo. Allo stesso tempo però voglio sia chiaro che non ero e non sono in cerca di pubblicità. Lo dico sinceramente. Volevo solamente dare una mano a chi in questo momento è in difficoltà a causa dell’alluvione. Lo stesso voleva fare Nicola. Quando è successo quel che è successo ci siamo chiesti cosa potevamo fare. Cosa potevamo fare per il paese, Nonantola. A cui siamo affezionati e parecchio. Il nostro mestiere è quello degli imbianchini e per questo ci siamo messi a disposizione. Lo stiamo facendo gratuitamente, con passione e affetto». —
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