Ultimatum sull’Unione Greco chiama i sindaci L’exit costa 1,3 milioni
«Vediamoci in gruppo ristretto, ma serve un accordo» Nel progetto di uscita la Polizia locale si separerà a marzo
Francesco Dondi
mirandola. «Sono a chiedere un incontro, da tenersi al più tardi entro il 22 dicembre». Si chiude così la lettera firmata dal sindaco Alberto Greco agli altri primi cittadini dell’Unione. Un ultimatum con l’obiettivo di raggiungere sulla Mirandolaexit un accordo di “assoluta convenienza per entrambi gli Enti, che ponga fine ai contenziosi in sede giudiziaria e consenta, attraverso la definizione di una data condivisa in cui rendere operativo il recesso, una transizione funzionale e ben organizzata”.
Greco chiede di incontrare il presidente dell’Ucman e i consulenti, ma anticipa che in caso di mancata risposta Mirandola procederà decisa con il “mancato rinnovo dei comandi del proprio personale attualmente in essere, alla cessazione dei servizi di supporto garantiti all’Unione, alla revoca delle singole convenzioni di conferimento dei servizi, alla richiesta di attivazione delle penali per i ritardi conseguiti”.
Mirandola appare quindi particolarmente risoluta, e forte del parere interlocutorio del Consiglio di Stato e della sentenza della Corte dei Conti sul rientro del personale distaccato in Unione, prova a sparigliare un tavolo dove gli altri sindaci appaiono in difficoltà nel trovare un piano univoco. A ciò si aggiunge anche una drastica fotografia offerta dal direttore operativo dell’Ucman, Pasquale Mirto. In un documento molto dettagliato, fa alcune considerazioni sulla “nuova Unione a otto” e mette in allerta su tre macro temi: le risorse umane visto che verranno meno diversi dipendenti di rientro a Mirandola; la sostenibilità finanziaria che impone una maggiore spesa degli altri Comuni quantificata in almeno 1,3 milioni di euro; gli spazi poiché, al netto degli obblighi (la Regione permise la costruzione di un edificio così ampio anche per ospitare le funzioni dell’Unione), il municipio di Mirandola non sarebbe il luogo adeguato dove accogliere un ente che con quel Comune non c’entra più nulla.
La Polizia locale diventa un test interessante per concretizzare le varie visioni post exit: il dottor Mirto ipotizza un accorpamento dei presidi che diventerebbero due e l’addio al comandante Doni che resterebbe a Mirandola; un piano che la Giunta Greco non disdegnerebbe e che vorrebbe concretizzare già a marzo, quando ha nei piani di non rinnovare la convenzione con l’Unione. —
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