Camposanto ripensa il suo territorio valorizzando il verde
Percorso condiviso tra Comune e mondo delle associazioni «La pandemia dimostra l’importanza di parchi e giardini»
Chiara Pignatti
CAMPOSANTO. Un nuovo modo per ripensare l’aperto: prende il via il progetto “Nel Verde” dell’associazione di promozione sociale Khora Lab . Si tratta di un percorso condiviso di ripensamento, valorizzazione e trasformazione del paesaggio verde. Molte le realtà coinvolte: AstronaveLab, CEAS La Raganella, Fermata 23, Legambiente Emilia Romagna APS, Nahìa,Nuova generazione di Camposanto. Luca Pinnavaia, di KhoraLab, spiega il progetto: «Questo lavoro si muove su due livelli, uno è legato a dare nuovi significati ai luoghi, l’altro è quello di praticare il cambiamento di questi, sia di natura fisica che operativa. Lo scopo è usare i luoghi per momenti formativi o situazioni in cui le comunità (non solo Camposanto) possano prendere tutte le competenze per lavorare insieme e creare sinergie potenti». Abitare l’Aperto è il primo incontro pubblico del progetto “Nel Verde”, sviluppato nel contesto del bando “Giovani per il Territorio 2020” di IBC Emilia Romagna: «Khora lab è stato meritevole di attenzione perché è un progetto che sposa in pieno l’idea di occuparsi del verde, del territorio, dei beni culturali» spiega Lorenza Bolelli, di IBC. Il ruolo degli spazi verdi per le città e per il futuro, è una grande responsabilità: occorre dialogo con le comunità e la pandemia l’ha spiegato molto chiaramente questo concetto: semplici parchi, vicino a casa, anche non attrezzati, sono diventati qualcosa di valore. Gli obiettivi per questo nuovo progetto che si allungherà fino a marzo 2021, saranno fissati su talk informativi, laboratori di co-progettazione architettonica di spazi e specie arboree, laboratori di animazione e attivazione per gli spazi comuni. Federica Collari, del CEAS (Centro di Educazione alla Sostenibilità) la Raganella, dell’Area Nord, ha approfondito aspetti dall’educazione nei luoghi aperti: «Basta un parco pubblico, un giardino scolastico per emozionare e fare vivere esperienze ai bambini. Fuori si sviluppa un senso di stupore e di meraviglia». «Il Comune sostiene il progetto - dice il vicesindaco Giacomo Vincenzi - perché è per noi un elemento di aiuto nel costruire relazioni con altre realtà diverse. L’obiettivo è quello di gestire i beni comuni». —
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