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Cantiere bloccato a Cittanova Via la concessione alla coop

Luca Gardinale
Cantiere bloccato a Cittanova Via la concessione alla coop

Dopo un anno di stallo, l’amministrazione revoca il diritto di superficie alla società dell’ex consigliere Dori. Ora gli alloggi saranno venduti al grezzo

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Luca Gardinale

Da giocare ci sarà ancora il secondo tempo, ma per ora il Comune è riuscito a prendere in mano e ribaltare una partita decisamente insidiosa. Anche perché tra gli “avversari” c’è una vecchia conoscenza del Pd e del sindaco Muzzarelli: l’ex consigliere dem Maurizio Dori, che della cooperativa San Matteo è presidente. Al centro della complessa vicenda c’è la palazzina bianca e marrone di via Pannunzio, nella frazione di Cittanova: un edificio in costruzione da 12 alloggi, nonché uno degli ultimi comparti Peep autorizzati.

Un cantiere partito a fine 2017 e andato avanti speditamente fino a un anno fa, quando i lavori si sono fermati a causa dei problemi economici della cooperativa. Nel frattempo, mentre tra la San Matteo e il costruttore, l’azienda di Frosinone Whitec, si consumava una battaglia sulle rate da pagare, il cantiere è stato gravato anche da un’ipoteca per una vicenda giudiziaria estranea a Cittanova (ma che riguardava sempre la coop). Sullo sfondo, le 12 famiglie modenesi dei “promissari”, che avevano già pagato anticipi per migliaia di euro e (in quanto soci) si sono esposti con la banca per il mutuo contratto da San Matteo, rimanendo senza una casa in cui avrebbero dovuto entrare nella primavera del 2019.

E ora, a quasi un anno dall’esplosione del caso-Cittanova, è stato il Comune stesso a prendere in mano la situazione con la decisione più dura: la revoca della concessione alla cooperativa presieduta dall’ex consigliere Dori. Nelle prossime settimane, infatti, l’amministrazione farà partire il procedimento di decadenza della concessione del diritto di superficie per inadempimento contrattuale. Una vicenda seguita con attenzione dall’assessore alle Politiche abitative Anna Maria Vandelli: «Il provvedimento - spiega - in linea con quando deliberato all’unanimità dal Consiglio comunale nel mese di luglio, è stato preso a causa del mancato raggiungimento di un accordo tra le parti, nonostante l’opera di mediazione portata avanti dal Comune, e considerato il grave stato di trascuratezza dell’area di cantiere, su cui più volte abbiamo sollecitato il ripristino del decoro e delle condizioni igienico-sanitarie». Dopo la pronuncia di decadenza, il Comune subentrerà alla cooperativa nei rapporti obbligatori derivanti dai mutui, quindi procederà con la vendita al grezzo delle 12 unità immobiliari alle famiglie, che concluderanno in proprio gli interventi. —

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