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Mezzo milione di buoni spesa per i nuovi poveri creati dal Covid

Serena Arbizzi
Mezzo milione di buoni spesa per i nuovi poveri creati dal Covid

Via al bando per i residenti a Carpi, Campogalliano e Novi I beneficiari potranno ricevere da 150 fino a 500 euro

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Serena Arbizzi

Oltre mezzo milione di euro in buoni spesa destinati a lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro o sono in condizioni svantaggiate a causa dell’emergenza, o a professionisti autonomi che per la pandemia hanno visto una contrazione della propria attività. Questo l’ammontare dei fondi del Governo, integrati con stanziamenti locali, che i Comuni di Carpi, Campogalliano e Novi distribuiranno sotto forma di buoni spesa dei 25 euro ciascuno.

Il nuovo bando è stato presentato ieri dall’assessore ai Servizi Sociali dell’Unione, Alberto Bellelli, con le assessore comunali al Sociale: Tamara Calzolari per Carpi ed Elisa Casarini per Novi. Sarà possibile presentare domanda a partire dalle 9 di lunedì, fino al 4 gennaio 2021.

«Chi avrà i requisiti, tra i quali la residenza in uno dei tre comuni e situazione di difficoltà lavorativa per gli effetti del Covid, potrà ricevere da 150 a 500 euro, in base al numero di componenti il nucleo familiare - spiega Bellelli - La graduatoria finale terrà conto in modo prioritario di chi nel 2020 non ha percepito altre forme di sostegno pubblico, come reddito di cittadinanza, o cassa integrazione e di chi non ha rendite immobiliari o mobiliari superiori a 5mila euro alla data del 30 novembre scorso. Le autocertificazioni relative ai redditi e alle dichiarazioni patrimoniali saranno controllate dalla Guardia di Finanza, perché teniamo che la legalità sia rispettata sempre».

Per quanto riguarda il Comune di Carpi, la cifra è quasi 400mila euro. «Si tratta di oltre 15mila buoni, del valore di 25 euro ciascuno - rimarca Calzolari - spendibili nei negozi convenzionati con “Day Ristoservice Spa”. La cifra disponibile, per l'esattezza 399.218 euro, Iva e commissioni incluse, comprende anche 18mila euro (735 buoni) da precedente stanziamento comunale. Inoltre è possibile donare ulteriori risorse per questa finalità, sul conto corrente della tesoreria del Comune di Carpi. Colgo l’occasione per invitare gli esercenti ad ampliare il valore dei buoni con ulteriori sconti. Altro pilastro su cui stiamo lavorando è la casa: a fine anno scadrà la moratoria sugli sfratti e, anche in questo caso, metteremo in campo tutte le misure per arginare l’emergenza. Stiamo, inoltre, studiando strumenti nuovi per intercettare famiglie che non sono abituate a chiedere aiuto perché, magari, prima di ora non avevano mai conosciuto condizioni di difficoltà».

I buoni consentono l’acquisto di beni di prima necessità. È prevedibile ritenere che i buoni saranno distribuiti in breve tempo: a Carpi le domande per il fondo affitti sono 600.

A Novi, sottolinea Casarini, «saranno disponibili 61.450 euro, dei quali 1200 grazie a donazioni arrivate sul conto corrente del Comune». A Campogalliano la somma sarà di 46mila per un totale, nei tre comuni, di 506mila euro.

È possibile leggere il regolamento integrale, insieme alle modalità per la domanda, sui siti Internet dell'Unione e dei Comuni. —

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