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il presidente Giovanni Savorani 

Piastrelle, un 2020 in netta flessione «Il Superbonus 110% potrebbe aiutarci»

Alfonso Scibona
Piastrelle, un 2020 in netta flessione «Il Superbonus 110% potrebbe aiutarci»

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Alfonso Scibona

Frena la produzione, frenano le vendite, anche se queste ultime nella seconda parte dell'anno sono ripartite a buona velocità.

Il preconsuntivo 2020 elaborato da Prometeia sui dati di settore evidenzia per l’industria italiana delle piastrelle di ceramica volumi di produzione intorno ai 330 milioni di metri quadrati, in significativo calo rispetto al 2019. Meno marcata la flessione delle vendite, stimate a 391 milioni di metri quadrati (-4% rispetto al 2019), derivanti da esportazioni nell’ordine di 317 milioni di metri quadrati (-2%) e vendite sul mercato domestico per 73 milioni di metri quadrati (-12%).

Tra i mercati di riferimento, sono sostanzialmente stabili le esportazioni in Europa – che coprono oltre i 2/3 delle esportazioni – a fronte di vendite extra comunitarie che, invece, presentano flessioni più marcate. La congiuntura, infatti, è stata diversa da continente a continente.

Se le vendite in Europa Occidentale sono stimate da Prometeia crescere del +2,2% - grazie a risultati positivi nei mercati di lingua tedesca – e ad una sostanziale stasi (-1,7%) in Nord America, negativo è stato l’anno per Golfo, Nord Africa e Far East, dove la flessione è stata nell’ordine del –10/12% e ancor di più in America Latina (-30%).

«Nell’anno che ha visto la pandemia condizionare la nostra vita e le nostre attività – ha sottolineato il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani - possiamo dire che questo 2020 si è chiuso in flessione, ma tutto sommato, meno peggio di quanto ci si potesse aspettare. Un importante momento è stato il rinnovo del contratto collettivo di lavoro lo scorso 26 novembre, che rappresenta un significativo investimento sullo strumento contrattuale. C’è poi il problema del sistema ETS (emissioni in atmosfera) dell’Unione Europea che, pur mirando ad un obiettivo climatico pienamente condivisibile, penalizza in modo incoerente un settore, come quello della ceramica italiana, che ha investito importanti risorse ed è all’avanguardia nella tecnologia esistente».

«A questo, si aggiunge l’inaccettabile esclusione del nostro settore – prosegue Savorani – dalla lista dei settori ammessi alla compensazione dei costi indiretti ETS, ovvero quelli sull’energia elettrica di acquisto. Tale esclusione risulta immotivata per l’elevatissima esposizione al commercio internazionale delle nostre aziende e rischia di avvantaggiare, in modo irreversibile, i nostri concorrenti».

Benefici dal Superbonus del 110% ? «Si spera – spiega Giovanni Savorani - possano diventare cantieri reali per riqualificare porzioni importanti di città. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale che la scadenza degli incentivi venga equiparata a quella del Recovery Plan, anno 2026, e soprattutto che le procedure vengano semplificate, per evitare che la loro complessità faccia desistere tanti dal fare i lavori. Infine, i plafond degli istituti di credito devono essere capienti a sufficienza per poter finanziare tutti coloro interessati a ristrutturare». —

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