Gazzetta di Modena

Modena

APPROVATO IL BILANCIO 

Cantine Riunite & Civ brinda alla leadership nel settore vini

Gianluca Pedrazzi
Cantine Riunite & Civ brinda alla leadership nel settore vini

La cooperativa, che ha 1500 soci, chiude con una tenuta dei ricavi a 225 milioni Il consolidato supera i 600. Ai produttori un prezzo medio di 50,6 euro al quintale 

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Un brindisi per la tenuta dei conti anche in un anno difficile come quello agli sgoccioli. E la conferma della leadership del gruppo nel settore vitivinicolo. Cantine Riunite & Civ ha approvato il bilancio dell’eseriio chiuso al 31 luglio scorso e lo ha fatto per la prima volta con voto per corrispondenza. Il gruppo presieduto da Corrado Consoli e dal vicepresidente Claudio Biondi, il cui capitale è suddiviso tra circa 1500 soci produttori di uve e diverse cantine associate in Emilia Romagna e Veneto, ha registrato nell’esercizio 2019/20 una sostanziale tenuta dei ricavi, pari a circa 225 milioni di euro, confermando la propria leadership nei vini frizzanti emiliani quali Lambrusco e Pignoletto e nel Prosecco grazie ai prodotti di Cantine Maschio. Il risultato delle vendite è ancor più significativo in un esercizio in cui tutti i paesi di sbocco hanno progressivamente adottato restrizioni nelle attività di ristoranti, bar e pub. L’esercizio si chiude con un margine operativo lordo pari al 10,5% del valore della produzione (7,9% nell’esercizio precedente) corrispondente a oltre 23 milioni di euro, che consente ai soci che, nella vendemmia 2019, hanno conferito alla Cooperativa oltre 750 mila quintali di uve, di ricevere un prezzo medio di riparto di 50,67 euro al quintale. L’utile d’esercizio, pari a 3 milioni di euro, incrementa il patrimonio netto della Cooperativa portandolo oltre i 173,9 milioni, pari al 44% delle proprie fonti; vengono raccolti inoltre 24,8 milioni di euro di depositi dai soci sotto forma di prestito sociale.

Con l’emergnza sanitaria sono emerse nuove tendenze che hanno portato a una riscoperta del consumo quotidiano del vino e rafforzato la posizione dell’azienda nel Canale Moderno sia a livello nazionale che internazionale. A fronte di un calo delle vendite nell’ Horeca, legato alle chiusure e limitazioni per i ristoranti e i bar, il canale Gdo ha registrato un andamento positivo. La cooperativa presente con i suoi prodotti in oltre 80 paesi registra ottimi risultati nel Nord e Centro America, Asia , Cina e Australia. Il Pignoletto Righi mantiene la propria leadership di mercato con una crescita significativa nel segmento dei frizzanti e degli spumanti. Riunite&Civ, grazie al supporto di Gruppo Italiano Vini, leader nella produzione di vini di qualità e delle sue controllate di distribuzione estere tra cui la francese Carniato e la statunitense Frederick Wildman and Sons, si colloca tra le più importanti aziende vitivinicole del mondo. —



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