Gazzetta di Modena

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LA NOVITà 

Comune, un unico responsabile per cultura e associazionismo

Daniele Dei

Prosegue il processo della giunta per snellire la macchina organizzativa Dovrà coordinare il rapporto con enti e mondo del volontariato sassolese

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Daniele Dei

Un unico responsabile per Cultura e Associazionismo. Prosegue il processo che porterà nel tempo a snellire e ridefinire la macchina organizzativa comunale. Dopo che nel 2020 si è proceduto al potenziamento di servizi come quello della polizia locale, in cui sono state messe in atto nuove assunzioni, l'inizio del nuovo anno comporterà invece una messa a sistema di due strutture che confluiranno in una soltanto. La novità interesserà i settori della cultura e dell'associazionismo: fino a oggi infatti negli uffici di via Fenuzzi era stata creata una distinzione tra questi due comparti, con anche responsabili diversi. Nell'ambito del settore “Servizi alla Persona”, dal primo gennaio ci sarà un solo referente per i due ambiti che spesso, ma non sempre, trovano punti di incontro, specialmente nella organizzazione di eventi o nella gestione del patrimonio storico e culturale del territorio sassolese. L'occasione viene data anche dal fatto che l'attuale responsabile dei “Servizi culturali e ricreativi” a fine anno si trasferirà in un altro ente pubblico, per cui una dovuta sostituzione è diventata occasione per la messa in atto di nuove strategie. Viene quindi meno il settore intermedio della “Programmazione culturale e associazionismo”: l'accorpamento, secondo quanto si legge nelle determina che licenzia l'operazione, si rende «funzionale alla garanzia e all’operatività degli uffici e all’ottimizzazione del lavoro, nonché utile per un migliore perseguimento delle attività e degli obiettivi del Settore ed una maggiore responsabilizzazione delle fasce intermedie del personale, sgravando al contempo la dirigenza delle attività più gestionali». Per ricoprire il nuovo incarico, il Comune sta valutando una serie di figure già interne alla macchina amministrativa: tramite un meccanismo complesso di “pesatura” ha intanto ricalcolato il valore a livello di responsabilità che questa nuova figura dovrà avere che, in termini di stipendio, vale 11.500 euro lordi annui ulteriori alla retribuzione del semplice impiegato, a cui si aggiunge un'eventuale cifra, fino a un massimo di 2.875 euro, quale premio annuo di risultato. Non male quindi, considerato appunto che il processo di selezione, attualmente in corso, è tramite indagine conoscitiva: sono nove in tutto, al momento, le figure che sono al vaglio per il nuovo ruolo che, salvo revoche, avrà validità fino a tutto il 2022. Molteplici i compiti da curare in questa nuova veste: tra questi, elaborare la programmazione culturale annuale anche in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, inclusa la programmazione musicale, teatrale e cinematografica in relazione agli spazi in disponibilità, la gestione delle relazioni con istituzioni pubbliche e private finalizzate a miglioramento valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, la rappresentanza del Comune a enti, reti e sistemi interistituzionali di cui è partecipante, il rapporto con le fondazioni bancarie e le istituzioni partecipate dal Comune per curare la progettazione di progetti di finanziamento in ambito culturale. A questo si aggiunge la questione dell'assegnazione delle sedi a circoli e associazioni«. —



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