Occhiali e tablet azzerano le distanze nel comunicare
L’idea è stata messa a punto da Garc durante il lockdown La utilizzano grandi imprese di trasporti, sanità e edilizia
Serena Arbizzi
Una tecnologia che abbatte le distanze, che consente a chi si trova, anche a migliaia di chilometri di distanza, di essere nello stesso luogo dell’operatore con cui sta comunicando tramite occhiali e tablet. Si chiama Arca ed è stata realizzata da Garc, tramite il lavoro intensodi decine di operatori durante il lockdown, tra marzo e aprile scorsi.
«Arca significa “Assistenza remota di continuità aziendale”– spiega Fabrizio Bosi, responsabile ufficio ingegneria e preventivazione in Garc – Il pay off nel marchio è “upskilling”, che sta per miglioramento delle competenze umane. La piattaforma è nata a fronte dell’esigenza di potersi vedere e comunicare non potendo incontrarsi ed è stata sviluppata tramite la collaborazione tra Garc e Eon Reality, partner sviluppatore. Arca risponde alle esigenze di svariati settori, dall’edilizia, alla sanità, fino alla meccanica e all’alimentare, che hanno necessità di questo tipo da tempo, ma la pandemia le ha accentuate. La riduzione della necessità di movimentazione del personale è presente, infatti, in tutte le aziende. E tramite un paio di occhialini, il visore che utilizza Arca, si può rimanere tranquillamente in azienda, con la possibilità di seguire il soggetto dall’altra parte del mondo, che può essere l’operatore in un cantiere, ma anche il medico che opera un paziente – continua Bosi – Io riesco a trasmettergli comandi vocali o chat, audio e video, riesco a osservare quello che vede lui e lui in realtà aumentata e, il soggetto con cui dialogo può usare le mie informazioni per eseguire il lavoro».
I vantaggi sono tanti. «Si abbattonon tanto i costi di trasferta, alloggio, formazione - chiosa l’ingegnere - Ottimizza i progetti e la velocità di controllo».
Garc utilizza in diversi ambiti la piattaforma. «In contesto commerciale, ad esempio – continua il referente – Un’azienda di costruzioni ha necessità di effettuare sopralluoghi. Con Arca può uscire solo una persona che si connette a distanza con gli altri soggetti coinvolti. Secondo, la tecnologia viene usata nella gestione dei lavori in cantiere: quelli di Garc sono 300 cantieri in tutta Italia. Terzo, abbiamo tanti contratti di manutenzione con aziende importanti della zona e a volte dobbiamo essere operativi h24. Non sempre gli operatori sul campo sono autonomi, ma noi dalla sede riusciamo a seguirli e passare loro informazioni. Altra applicazione importante: sul mercato internazionale si sta iniziando a sviluppare la richiesta di visite aziendali virtuali da parte di più clienti contemporaneamente. Indossando gli occhiali si può mostrare l’azienda mentre si parla, inviando anche chat e documenti. Il sistema è dotato di un traduttore simultaneo vocale performante in 13 lingue».
La soluzione è sia hardware, con occhiali e tablet, sia software. «È stata studiata da Garc: i prototipi sono stati fatti nel 2019 e nella primavera 2020 durante il lockdown con i programmatori di Eon Rality Italia abbiamo studiato e realizzato questa tecnologia di proprietà Garc – conclude Bosi – Non è soltanto ad utilizzo interno: la stiamo vendendo a gruppi molto importanti di produzioni di attrezzature farmaceutiche, ad esempio, che durante l’estate e l’autunno scorsi avevano necessità di montare grossi macchinari in parti lontane del mondo. La sta utilizzando anche una grossa catena alimentare per guidare gli operatori nei movimenti all’interno dei supermercati. Così come l’ha scelta una grossa compagnia nel mondo delle telecomunicazioni. Abbiamo inoltre un progetto con un grande distributore di lettere e documentazioni». Questo processo tecnologico, in più, è tutto coperto dai finanziamenti e dai contributi di Industria 4.0. —
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