«Non solo lezioni a distanzaGli studenti da coinvolgere»
Valentini, preside dell’Istituto Cervi: «I prof chiedono la didattica in presenza» Il sindaco Nannetti: «Una via non esclude l’altra, ma prima c’è la sicurezza»
Patrizia Cantusci
NONANTOLA. Nonantola sta provando a rialzare la testa. Lo sta facendo con la caparbietà di chi non si arrende. L’invasione dell’acqua riguarda anche le scuole dove è iniziata la didattica a distanza. All’Istituto “Fratelli Cervi” per trentacinque classi, tra primaria e secondaria (millecinquecento alunni), il rischio di non tornare in aula avrebbe potuto essere concreto se docenti, famiglie, parrocchia e mondo del volontariato non si fossero mossi con tempismo. Cominciando dal “Gruppo operativo” coordinato dalla docente Giuseppina D’Amico. Nel frattempo la dirigenza del polo scolastico ha messo a punto due progetti, uno ancora in via di definizione. «Quattro scuole su sei sono state allagate», spiega Anna Valentini, preside al “Fratelli Cervi” da due anni. «Dopo aver fornito un aiuto immediato abbiamo programmato alcuni interventi finalizzati ad educare i ragazzi al servizio, nella sua accezione più ampia. Riteniamo che lo sviluppo del senso civico sia un elemento fondamentale della formazione. Le due iniziative che abbiamo ideato, insieme alle associazioni, sono “Mani Aperte per Ricevere e per Donare” e “Fuori dal fango”. È stato confortante l’entusiasmo col quale sono state accolte. Considerato che la Don Beccari è inagibile, al pari della palestra, e che il dispiacere sia un sentimento esponenziale per tutti».
Così, in poche ore, l’input di riappropriarsi della città è diventato spinta motrice. Perché non incontrarsi all’aperto? L’idea è piaciuta. La sua realizzazione, però, è ancora allo studio per comprensibili motivi di sicurezza. «Ci sono questioni logistiche ancora da mettere a punto, sono sincera. Certo, l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai ragazzi», appunta la preside. «Doverosamente ogni, eventuale, incontro all’esterno è stato ideato nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Compresa un’attività mirata per gli alunni con diverse abilità. Si tratta di azioni di formazione alla collaborazione. Quanto alla riapertura del 7 gennaio, i docenti ritengono fondamentale che la didattica sia garantita in presenza. Se fossero necessarie riorganizzazioni scolastiche dovute a classi non agibili verranno individuati spazi alternativi. Potremmo applicare anche turnazioni. Saranno attivate ore pomeridiane di recupero per tutti gli alunni. Ringrazio sentitamente la parrocchia e la “Consulta del volontariato e associazionismo” di Nonantola per la loro assistenza», conclude Anna Valentini.
Sul tema scuola è intervenuta anche Federica Nannetti, sindaco di Nonantola: «Già una settimana fa, come amministrazione, avevamo auspicato l'avvio della didattica a distanza, ma non per questo ci siamo mai risparmiati per fare ripartire le scuole il prima possibile. Non abbiamo mai detto no neppure ai progetti alternativi messi in campo, assolutamente condivisibili, seppure ne siamo venuti a conoscenza a cose già organizzate. Ci siamo solo preoccupati che venissero rispettate le ultime prescrizioni anti Covid». Nannetti continua: «La didattica a distanza non è la soluzione, ma deve essere vista come una opportunità per gli studenti più grandi in un momento come questo. Così difficile per la nostra comunità, anche solo per qualche ora al giorno. I progetti sono un'altra opportunità, forse l'unica per gli alunni più piccoli e un valore aggiunto per gli altri. Una cosa non esclude l'altra». —
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