Petropulacos: «In sei settimane vaccineremo i sanitari e le Cra»
II direttore sanitario regionale: «La popolazione da metà febbraio. I dati di Modena sopra la media»
Carlo Gregori
Covid e vaccinazioni in Emilia-Romagna. Abbiamo posto alcune domande alla dottoressa Licia Petropulacos, modenese, capo del Servizio Sanitario regionale e nel Cts nazionale.
Sono in arrivo 183mila fiale di vaccino per medici, personale sanitario e Cra. Il 27 dicembre, primo giorno, quante ne inoculerete?
«Ne prevediamo 975. Verranno vaccinati i futuri vaccinatori e gli ospiti di almeno una Cra a livello regionale».
Quali luoghi sono stati prescelti come punti provinciali di vaccinazione a Modena, Reggio e Ferrara?
«Sui punti di vaccinazione la comunicazione verrà data per tutta la regione contemporaneamente».
È una previsione realizzabile quella di 10mila vaccinazioni al giorno?
«Sì, a livello regionale saranno coinvolti centinaia di vaccinatori. Per le residenze anziani occorrerà recarsi sul posto con squadre vaccinali ad hoc».
Quanto tempo si prevede che servirà per vaccinare nei due turni tutto il personale sanitario?
«La nostra previsione è di vaccinare tutti in tre settimane e di effettuare la seconda somministrazione nelle tre settimane successive».
Quando inizierà la vaccinazione della popolazione regionale? Avrà modalità uniche provincia per provincia?
«Ad oggi si parla della prima metà di febbraio, autorizzazione Ema permettendo. Le modalità saranno molto simili fra le diverse realtà provinciali».
Quale sarà la procedura per iscriversi alla vaccinazione? Si deve ricorrere al medico di famiglia?
«Tutta la campagna vaccinale sarà improntata alla massima omogeneità nazionale, l’elemento che conosciamo già è quello relativo alla necessità di fornire sempre ai cittadini la data per il richiamo insieme a quella per il primo inoculo, le modalità organizzative sono in corso di definizione, anche relativamente al coinvolgimento dei medici di famiglia».
A parte i sanitari e i volontari e a parte le Cra, ci sono categorie o fasce d'età tra la popolazione che avranno diritto alla precedenza?
« Sicuramente dopo gli anziani nelle Cra verranno interessati gli anziani che vivono nelle loro case e i soggetti fragili, disabili compresi, le successive priorità non sono ancora state definite».
Per la popolazione sono previsti sempre i punti unici provinciali o saranno distribuiti più punti sul territorio per agevolare le operazioni?
«Ci saranno sicuramente più punti».
Come sta procedendo l'organizzazione sanitaria regionale anti covid considerando l'imminente avvio delle vaccinazioni?
«L’organizzazione è stata molto rafforzata in questi mesi, ma gli operatori sono davvero sfiniti e non potranno mai essere ringraziati abbastanza. Questo ci preoccupa come pure una ripresa dei casi dopo le festività. Come dall’inizio, i comportamenti individuali saranno fondamentali».
Quali sono le zone più critiche in regione?
«Quella di Modena è una situazione che si sta mantenendo al di sopra della media regionale da tempo su vari parametri. Reggio ha segnato un miglioramento soprattutto nelle ultime due settimane. Ferrara è da sempre una realtà con dati ampiamente al di sotto della media regionale».
Qual'è a oggi la situazione sanitaria?
« Siamo davvero in zona gialla perché la diffusione del virus è rallentata. Quello che preoccupa è l’indice Rt che due settimane fa era sceso a 0.81 e la scorsa settimana è risalito a 0.84. La pressione sugli ospedali e sui servizi è ancora forte perché il nostro numero di nuovi casi nell’ultima settimana è stato di 255 ogni 100mila abitanti e solo quando si sarà scesi a meno di 100 nuovi casi alla settimana, idealmente 50, il sistema potrà controllare al meglio la diffusione». —
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