Gazzetta di Modena

Modena

Via Vittorio Veneto cambia La riqualificazione avanza

Stefania Piscitello

Primi evidenti risultati del progetto del Comune per il rilancio del centro Nuovi ristori per i commercianti che hanno subito disagi. Cittadini soddisfatti

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Stefania Piscitello

FIORANO. I lavori di riqualificazione del centro di Fiorano procedono; sono stati ricostruiti i marciapiedi di via Vittorio Veneto, da via Santa Caterina fino a piazza Ciro Menotti e, adesso, l’intervento si è spostato dall’altro capo della strada, in modo da lasciare libero accesso alle attività commerciali in questi giorni. Su via Vittorio Veneto sono tante le serrande abbassate, o le vetrine dietro cui si intravedono attività ormai dismesse, coi cartelli “affittasi”. La giunta nei giorni scorsi ha approvato una delibera che prevedere l’erogazione di ulteriori ristori ai commercianti, perché i lavori hanno subito dei rallentamenti. E in paese, tra cittadini e negozianti, c’è chi sostiene il maxi progetto del centro e chi, invece, nutre poche speranze su una possibile rinascita del paese. Davanti all’edicola in piazza, una combriccola racconta di come, ai piedi del santuario, ci fosse più vita un tempo, quando c’era la campagna e, d’estate, tanti erano quelli che arrivavano in villeggiatura dando nuova linfa a Fiorano. «Adesso – sostiene Renato Nicolini – abbiamo solo questa strada che passa dal centro. Il primo stralcio dei lavori mi piace e il progetto mi sembra buono. Bisognerà vederlo finito. Però non so se potrà davvero aiutare i commercianti, qua il problema è il parcheggio. Ho visto negli anni i negozianti che pian piano sono andati via tutti. Anche le banche sono sparite». A sperare e a credere nel progetto è Elisa Paoletti dell’edicola del centro: «Trovo che sia molto bello come sta venendo, – commenta – un centro più bello è più accogliente per la gente. Speriamo ne valga la pena». Anche perché un po’ di sacrifici sono stati fatti: «Però – sottolinea Paoletti –il Comune si è sempre prodigato per fare in modo che i disagi fossero il meno possibile». C’è anche chi ha scommesso davvero tanto su Fiorano, rischiando il tutto per tutto in uno dei periodi più difficili, come Sandra Bisogno, che ha aperto l’Antica Bottega, un alimentare su via Vittorio Veneto: «Ho deciso di inaugurare questa attività che qui mancava perché io a Fiorano ci credo tantissimo – dice con l’orgoglio di chi resiste – poi sono una residente, abito in via del Santuario. Sono convinta che Fiorano rinascerà, lo spero con tutto il cuore». Anche Sandra apprezza il progetto e il primo stralcio dei lavori che può vedere dalla vetrina della sua bottega: «Il risultato è molto carino ed elegante, ordinato e pulito. Speriamo solo che mantengano i parcheggi qui davanti». Sandra, come altri, denuncia una carenza: «Manca uno sportello del bancomat, anche col pellegrinaggio che c’è qui la domenica me lo chiedono in tanti…». Nell’Antica bottega entrano in tanti, soprattutto anziani, Sandra li aiuta a sistemare la spesa nei sacchetti, li conosce tutti, uno per uno: «Hanno risposto bene – dice – e credo che con la nuova strada andrà ancora meglio, ci saranno panchine e questo aiuterà… Spero che aprano altri negozi e che queste saracinesche tornino su». Un po’ meno positiva, come altri, è Alda Balestrazzi, di Roncaglia e Balestrazzi, secondo la quale il problema non è tanto la strada in sé, quanto i palazzi, con le facciate scrostate a mal ridotte: «I proprietari – commenta – dovrebbero usufruire dei bonus. Bisogna abbellire tutto, certo il progetto del centro può aiutare ma non basta, altrimenti non viene la voglia di aprire nuove attività perché i palazzi sono brutti. Non ci sono nemmeno banche qui vicino». —

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