Gazzetta di Modena

Modena

l’indagine 

Antiriciclaggio, agente stangato dalla Finanza

F.D.
Antiriciclaggio, agente stangato dalla Finanza

Titolare di money transfer ha frazionato quasi un milione di euro di trasferimenti di soldi contanti per aggirare le norme

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Quasi 500 operazioni irregolari, un milione di euro di denaro movimentato in modo illecito e il faro della Guardia di Finanza acceso per le norme anti-riciclaggio. Si prepara una pesante multa superiore ai 100mila euro per un negozio di money transfer e phone center della città controllato dalle Fiamme gialle.

Prima di raccontare l’indagine va specificato che, proprio per evitare forme di riciclaggio, in Italia è vietato il trasferimento di somme in contanti pari o superiori ai mille euro. Cosa che invece al negozio veniva fatta con regolarità.

Le ricostruzioni dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno interessato un arco temporale di 4 anni ed hanno consentito di accertare centinaia di rimesse di denaro - 493 per la precisione - per un importo complessivo di circa un milione disposte dall’agente controllato facendo ricorso al cosiddetto “smurfing”. Si tratta dell’artificioso frazionamento delle disposizioni di invio denaro per importi sotto la soglia consentita dall’antiriciclaggio, “operando contestualmente su più piattaforme elettroniche di trasferimento, così da aggirare i blocchi automatici previsti dalle policy di sicurezza dei diversi istituti di pagamento”, spiega una nota della Finanza.

In sostanza, gli avventori dell’agenzia hanno potuto effettuare operazioni di trasferimento di fondi regolari e ripetuti nel tempo, in più giorni tra loro vicini o anche nel medesimo giorno a distanza di pochi minuti, eludendo i divieti normativi e con la fattiva partecipazione delle agenzie money transfer, il cui contributo in termini di “collaborazione attiva” al dispositivo di prevenzione antiriciclaggio è risultato minimale o quasi nullo.

Al titolare dell’agenzia modenese è stata quindi contestata una violazione amministrativa e rischia una multa che sarà irrogata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, informato delle operazioni.

«L’operazione - spiega una nota - si inserisce nella quotidiana attività a contrasto degli illeciti perpetrati con il ricorso fraudolento al sistema finanziario, anche di tipo preventivo, ben consapevoli dei numerosi profili di criticità connessi al rischio del possibile utilizzo del circuito dei money transfer per finalità di riciclaggio di proventi illeciti e di finanziamento al terrorismo. Il fine ultimo è quello della tutela della collettività, promuovendo nel contempo un’adeguata educazione finanziaria, l’economia legale e il sano funzionamento del tessuto produttivo, quale unico volano dell’economia del Paese, soprattutto in questo momento di particolare crisi socio-sanitaria». —



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