Mercato Novi Sad «O si cambia o non si firma»
Confcommercio e Confesercenti chiedono all’assessore Ferrari modifiche alla bozza di convenzione per la gestione: canone ridotto a 150mila euro
«Il 31 dicembre scade la convenzione per la gestione del mercato del lunedì, ma se la proposta del Comune non cambiasse, assieme a 200 operatori del Mercato abbiamo invitato oggi formalmente il Consorzio ed il suo presidente a rispedire al mittente la convenzione».
Così Alberto Dugoni e Alberto Guaitoli, presidenti rispettivamente di Fiva-Confcommercio e di Anva-Confesercenti: Fiva-Confcommercio e Anva Confesercenti chiedono all'assessora Ferrari modifiche alla bozza di convenzione per la gestione del Mercato del Lunedì oltre ad un abbassamento del canone annuale da 216.000 a 150.000.
«In assenza di modifiche, la convenzione non è da firmare, come abbiamo scritto al presidente del Consorzio Guido Sirri assieme a 200 operatori del Mercato»
«Al Comune – puntualizzano Guaitoli e Dugoni - abbiamo innanzitutto chiesto di rivedere al ribasso il canone annuo 2021, previsto in circa 216.000 euro: un importo insostenibile, che non tiene peraltro conto del taglio della Tosap dal 1° marzo al 31 ottobre, di cui gli operatori del mercato non hanno fruito, e di quello previsto in manovra finanziaria dal 1° gennaio al 31 marzo 2021».
«Ma il Comune – affermano i due Presidenti di categoria - deve soprattutto avere riguardo alla situazione disperata del settore dell’ambulantato, colpito pesantemente dalla pandemia: come si può pensare che in un quadro di questo tipo gli operatori possano essere in grado di pagare le stesse cifre degli scorsi anni?».
«Ringraziamo invece il Comune – precisano Dugoni e Guaitoli - per la sensibilità manifestata sul tema della trasparenza: sono state infatti accettate le nostre proposte di introdurre meccanismi di tracciabilità delle somme di denaro a qualsiasi titolo gestite dal Consorzio per conto dell'Amministrazione».
«La convenzione proposta dal Comune – concludono i due dirigenti – non è infine accettabile per un altro motivo sostanziale: non c'è stata discussione sulla somma spropositata che viene annualmente pagata dagli operatori ad Hera e che va anch'essa tagliata!». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
